Nuova ordinanza di custodia per Lavitola, con l’accusa di estorsione ai danni di Berlusconi


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NAPOLI 06 AGOSTO 2012 – Il Gip di Napoli ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare per Valter Lavitola, il faccendiere di Berlusconi, già incriminato nell’inchiesta sui finanziamenti pubblici dell’editoria e coinvolto nell’inchiesta Finmeccanica. Il mandato di custodia in carcere per pericolo di inquinamento di prove, è stato firmato dal Gip per il reato di estorsione nei confronti di Silvio Berlusconi. Insieme a Lavitola, è stato arrestato Carmelo Pintabona, presidente di Fesisur (Federazione associazioni siciliane in Sud America). Inoltre l’Avv. Sammarco, uno dei legali di Berlusconi, e Moiraghi sono indagati per induzione a rendere dichiarazioni mendaci alle autorità. 

Un silenzio da 5 milioni di euro – Secondo la ricostruzione della Procura di Napoli, i due legali avrebbero organizzato un viaggio in argentina per incontrare Lavitola, che vi si trovava latitante, per concordare una versione dei fatti che non danneggiasse l’ex-premier. Tuttavia, Lavitola, per accontentare i legali di Berlusconi, avrebbe chiesto una somma di danaro di circa 5 milioni di euro e Pintabona avrebbe fatto da mediatore per questa operazione. Questa circostanza era stata rivelata ai pm dallo stesso Lavitola, durante il lunghissimo interrogatorio nel carcere di Poggioreale del 25 aprile scorso. Per questo, l’Avv. Sammarco avrebbe acquistato i biglietti aerei in contanti, evitando di lascare traccia del suo viaggio, finalizzato a tale trattativa segreta. Carmelo Pintabona, esponente del Mpa e nel 2008 candidato all’estero col Pdl, ha dichiarato di aver effettivamente avuto un incontro con Berlusconi per concordare la somma richiesta da Lavitola. Le dichiarazioni che Berlusconi temeva, per lo meno secondo gli inquirenti, erano quelle che riguardavano i fratelli Tarantini e il giro di escort. Un silenzio da 5 milioni di euro. Berlusconi non si è presentato ad esporre la sua versione dei fatti, né alla procura di Napoli, né a quella di Bari, dove pende l’inchiesta sui fratelli Tarantini. Così commenta il gip «Pur in assenza di informazioni da parte della persona offesa che avvalendosi delle prerogative riservategli dalla legge ha inteso non rendere alcuna dichiarazione pur essendo stata citata dal pm (in atti vi è la nota depositata dalla difesa di Berlusconi in data 26.7.1012) il quadro indiziario appare decisamente univoco circa la modalità estorsiva attraverso la quale sono state inoltrate le richieste di danaro a Berlusconi».

Il faccendiere-pescatore – Valter Lavitola, è già detenuto poiché coinvolto nell’inchiesta sui contributi all’editoria, secondo la quale si sarebbe intascato circa 23 milioni di euro attraverso la International Press, società editrice de L’Avanti! , il suo giornale nostalgico socialista. Inoltre, è stato coinvolto nello scandalo Finmeccanica, con l’accusa di corruzione internazionale, anche se, per mantenere la facciata, gli veniva corrisposto uno stipendio di poche migliaia di euro l’anno. (http://www.fattodiritto.it/le-dichiarazioni-di-lavitola-su-finmeccanica-il-pescatore-giornalista-parla-alla-procura-di-napoli/) Sono molte le partecipazioni societarie e le proprietà che gli sono state sequestrate, tra cui un castello in provincia di Viterbo, e poi una villa a Positano, un appartamento a Roma.

CLARISSA MARACCI 

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