Notte di Halloween: mistero sulla morte della sedicenne Federica Mangiapelo

ROMA, 2 NOVEMBRE ’12 – Cinque anni fa nella notte di Halloween si è consumato l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa americana uccisa a Perugia nel 2007: quest’anno ancora una volta durante la notte di Halloween, ha perso la vita, in circostanze ancora da decifrare, la sedicenne Federica Mangiapelo.

Come in un romanzo di Ammaniti, il corpo senza vita della studentessa di Anguillara è stato ritrovato da un passante sulla riva del lago di Bracciano ieri mattina, proprio a pochi chilometri dalla residenza della vittima.

Federica Mangiapelo, ragazza minuta, bionda, figlia di un commerciante e di una volontaria impiegata nell’assistenza ai disabili della zona, era uscita la sera di mercoledì in compagnia di alcuni amici per andare ad una festa, ma pare che la ragazza non ci sia mai arrivata.

Anche se tutte le piste investigative sono aperte, in questo momento i Carabinieri propendono per la morte accidentale: il viso era immerso nell’acqua ed un braccio era rotto, elementi che fanno pensare non ad una violenza, ma ad una caduta da un dirupo, a seguito della quale l’adolescente è finita in acqua.

Molti, però, sono ancora i dubbi. Ci si domanda come mai, se fosse stato un incidente, nessuno abbia soccorso la giovane.

Il locale dove si svolgeva la festa, “Cuba Libre”, si trova a soli 100 metri di distanza dal lago, ma i titolari dicono di non aver notato Federica, anche perché si trattava di una festa ad inviti. Queste dichiarazioni, insieme alla scoperta di cinque croci di legno piantate nel terreno poco lontano dal luogo del ritrovamento del cadavere, fanno pensare che si sia svolta un’altra festa fuori dal locale, alla quale la ragazza ha preso parte.

Il fidanzato, Marco Di Muro, è stato interrogato ieri dai Carabinieri per cercare di ricostruire le ultime ore di vita di Federica Mangiapelo. Non è chiaro se il ragazzo, diciottenne cameriere, residente a Formello, vicino Roma, fosse anche lui alla festa, ma al momento non è iscritto tra gli indagati: secondo alcune testimonianze, la ragazza soffriva da qualche tempo per la separazione dei genitori, i quali hanno confermato che la figlia ha passato la serata con il fidanzato e altri amici.

Il medico legale ha collocato l’orario della morte intorno alle 5 del mattino e si attendono gli esiti dell’autopsia per verificare se la ragazza avesse fatto uso di stupefacenti e per accertare la causa della morte: al momento, non si esclude nulla, nemmeno un malore.

MOSE’ TINTI 

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