No-Tav: sassi contro le forze dell’ordine che respingono i manifestanti. Fermato il giovane delle offese al carabiniere

TORINO, 1 MARZO ’12 – Che la tensione fosse alle stelle sull’autostrada A32, dove fino a ieri sera, dopo 53 ore, era in corso il presidio dei No Tav, lo si era capito già da tempo e proprio ieri, all’altezza di Chianocco, un carabiniere e un funzionario di polizia sono rimasti feriti. Le forze dell’ordine sono comunque riuscite ad avanzare fino a respingere i manifestanti sulla Statale 25, sempre più lontano dall’autostrada, ma gli animi non si sono placati neppure dopo le 21 quando alcune persone avrebbero lanciato sassi contro gli agenti che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Stando a quanto riferito dalla Questura di Torino, i No Tav avrebbero cercato per due volte di sfondare il cordone dei militari fino al lancio di sassi e altri oggetti al quale gli agenti avrebbero risposto con una carica di alleggerimento in modo da evitare che l’autostrada venisse di nuovo occupata. Altri manifestanti invece hanno lasciato senza resistenze il blocco e chi si era seduto a terra è stato portato via di peso dagli agenti.

Tensione in Val Susa.

Una giornata quella di ieri in Val Susa caratterizzata da blocchi stradali, auto in fiamme e giornalisti aggrediti, è stata bloccata la tangenziale a Torino, i treni si sono fermati a Bussoleno, un convoglio è stato danneggiato a Genova Porta Principe e anche i binari della stazione di Ivrea sono stati occupati. Sembra che le cose stiano tornando alla normalità nella zona ma l’attrito c’è e si sente, tanto che anche alcuni giornalisti sono stati aggrediti In particolare si tratta di una troupe del TgCom e una di H24 l’agenzia che ha filmato per Corriere Tv gli insulti del manifestante nei confronti del carabiniere, ma anche alcuni fotografi sarebbero stati minacciati.

Le reazioni della politica.

I sindaci della Valle, dopo aver incontrato a Torino i rappresentanti del governo, hanno chiesto una pausa di riflessione. Il Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha fatto sapere di essere disponibile al dialogo ma che le violenze non saranno accettate e a breve incontrerà Roberto Cota, presidente della regione Piemonte, Piero Fassino sindaco di Torino e il presidente della provincia Antonio Saitta. Dialogo e fermezza sono parole condivise dalla maggior parte delle forze politiche italiane.

Luca Abbà e le iniziative No Tav.

Manifestazioni in tutta Italia sono previste per oggi alle 18 non solo in Val Susa ma anche a Brindisi, Bologna, Milano, Brescia solo per dirne alcune. Intanto continua lo scontro tra polizia e manifestanti anche a colpi di video: dopo quello del giovane appoggiato al guard rail che insulta il carabiniere ne spunta un altro, risalente a ieri sera, in cui le forze dell’ordine irrompono in un bar di Bussoleno alla ricerca di alcuni attivisti che qui si erano rifugiati dopo aver resistito allo sgombero sull’autostrada. Nel filmato, pubblicato su Youreporter e Youtube, si vedono gli agenti che trovando la porta chiusa e nessuno disposto ad aprirla hanno rotto la vetrata per bloccare gli attivisti nascosti all’interno. Tra questi anche una donna che si è sentita male. Buone notizie invece dal Cto di Tino dove i medici fanno sapere che c’è qualche lieve segno di miglioramento per Luca Abbà, il leader No Tav, caduto lunedì mattina da un traliccio dove si era arrampicato per protesta contro l’ampliamento del cantiere di Chiomonte.

‘Ehi pecorella, vuoi sparare?’, fermato il giovane del video.

È un ragazzo di 28 anni il giovane protagonista del filmato registrato dalle telecamere di Corriere.tv. Si chiama Marco Bruno è di Giaveno nella val Sangone e al momento è in stato di fermo. Una immagine lo immortala mentre viene portato via di peso dagli agenti. Stando al racconto di alcuni amici Marco, al momento del video, era in pausa pranzo dal lavoro ed era appena arrivato al presidio. Il ragazzo in passato sarebbe stato denunciato per reati contro l’ ordine pubblico.

ELEONORA DOTTORI

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