Nigeria: sanguinoso attacco ai cristiani nel giorno di Natale.

MILANO, 26 DICEMBRE ’11 – Un altro orrendo e sanguinoso attacco alla cristianità si è verificato in Nigeria dove sono state fatte esplodere tre bombe in tre diverse chiese.
Un ordigno è scoppiato durante la messa di Natale nella chiesa di Santa Teresa nella capitale Abuja e, secondo i testimoni, ha provocato almeno 27 vittime. Le altre due esplosioni si sono invece registrate vicino ad una chiesa a Jos, nella Nigeria centrale, e in una chiesa a Gadaka, nel nord del Paese. A rivendicare l’attentato nella chiesa di Abuja è stato il grupppo islamico nigeriano Boko Haram.
Un uomo si è messo in contatto telefonico con l’Afp (Agence France-Presse) e, asserendo di parlare a nome del gruppo islamico, ha detto: “Siamo noi i responsabili di tutti gli attacchi dei giorni scorsi, compreso quello contro la chiesa di madalla”. L’uomo ha poi aggiunto che il gruppo continuerà a “lanciare simili attacchi nel nord del Paese nei prossimi giorni”.

Agli attentati contro le chiese cristiane si sono poi aggiunte due successive esplosioni segnalate da alcuni testimoni nel nord-est del paese, a Damaturu, e delle quali al momento non e’ stata ancora accertata la natura. Il numero complessivo dei morti è ancora incerto, ma alcune stime ufficiose parlano anche di 110 vittime in tutto il Paese.

Per i cristiani in Nigeria questo non è però il primo Natale insanguinato: lo scorso anno furono decine le vittime degli attacchi contro le chiese cristiane. In particolare, un drammatico attentato terroristico venne sferrato a Jos il 24 dicembre 2010.

I terroristi. Il gruppo islamico di Boko Haram ha il dichiarato l’ obiettivo di instaurare lo stato islamico nel più popoloso paese africano, con una rigida applicazione della sharia. Il gruppo estremista nigeriano è stato lanciato nel gennaio 2004 e si rifà ai talebani afghani e ha legami con il ramo maghrebino di al Qaida (Aqmi).

Le reazioni. Immediate e decise le reazioni dal mondo delle istituzioni. Padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, ha dichiarato che l’attentato in Nigeria, avvenuto proprio nel giorno di Natale “è purtroppo la manifestazione ancora una volta della crudelta’ di un odio cieco e assurdo che non ha alcun rispetto per la vita umana e cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione”.

Anche dalla Farnesina è arrivata una ferma condanna agli attentati. Il neo-ministro degli Esteri Giulio terzi ha affermato: ”Si tratta di episodi orrendi”. “Esprimo la piu’ ferma condanna per questi vili attentati che rappresentano un attacco ai principi universali di civilta”’.

”L’Italia, da sempre in prima linea nella difesa della liberta’ di fede e nella promozione del dialogo e della tolleranza interreligiosi, continuera’ ad assicurare il proprio massimo impegno, anche nel quadro dell’azione dell’Unione europea, affinche’ in Nigeria come altrove i principi della convivenza interreligiosa e del rispetto della liberta’ di culto vengano rispettati e difesi attivamente”.

“Si tratta di un impegno forte del governo italiano e mio personale del quale ho avuto occasione di discutere nei giorni scorsi nell’incontro bilaterale con Monsignor Mamberti. Al profondo dolore per le vittime e le loro famiglie – ha proseguito Terzi – si accompagna l’auspicio che le autorita’ della Nigeria, un Paese partner di cui riconosciamo pienamente il ruolo in Africa e sul piano globale, sapranno fare pienamente luce sui responsabili di questi episodi di violenza e garantire nel paese un clima di rispetto per tutte le identita’ religiose”.

La Casa Bianca ha puntato il dito contro quelli che ha definito “atti di terrorismo”, mentre il presidente nigeriano Jonathan ha parlato di attacchi “ingiustificati”.

L’appello del Papa. Benedetto XVI ha dedicato la riflessione dell’Angelus alla strage contro i cristiani in Nigeria. “Si fermino le mani dei violenti” ha detto il Pontefice. “La violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte”.

“Ho appreso con profonda tristezza – ha ricordato il Papa – la notizia degli attentati che, anche quest’anno nel Giorno della Nascita di Gesù, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese della Nigeria”.

“Desidero manifestare la mia sincera e affettuosa vicinanza alla comunità cristiana e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo assurdo gesto e invito a pregare il Signore per le numerose vittime. Faccio appello affinchè con il concorso delle varie componenti sociali, si ritrovino sicurezza e serenità”.

FEDERICA FIORDELMONDO

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