Negli anni Settanta quattro dirigenti Ansaldo nel mirino delle Br

GENOVA, 9 MAGGIO ’12 – L’aggato a Roberto Adinolfi riporta Genova agli anni Settanta, agli anni di piombo, alle Brigate Rosse che in passato avevano colpito quattro dirigenti dell’Ansaldo. Era il 1974 quando le Br rapirono e gambizzarono il giudice Mario Sossi e due anni dopo uccisero il magistrato Francesco Coco. Tra il 1975 e il 1979 furono aggrediti dai terroristi Vincenzo Casabona, a capo del personale di Ansaldo Meccanica, rapito e rilasciato qualche ora dopo legato ad un palo vicino all’immondezzaio di Recco; Carlo Castellano, direttore della pianificazione dell’Ansaldo, viene aggredito sotto casa da tre persone che hanno sparato otto colpi ferendolo all’addome e alle gambe (questo attentato come il precedente erano stati rivendicati al Secolo XIX dalle Br); Giuseppe Bonzani, direttore di stabilimento, ferito a colpi di pistola vicino casa da due persone in sella ad una moto; Serio Prandi, vice caporeparto, colpito anche lui con armi da fuoco.

ELEONORA DOTTORI

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