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Napolitano ‘troppi 32 anni senza la verità su Ustica’

Posted by on giu 28th, 2012 and filed under Italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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ROMA, 28 GIUGNO ’12 – Sono passati esattamente trentadue anni dal disastro di Ustica, una delle pagine piu’ nere nella storia dell’ aviazione italiana (rileggilo su http://www.fattodiritto.it/strage-di-ustica-l’ultimo-volo-del-dc-9-itavia-precipitato-nel-mistero ). Eppure ancora manca una verita’ a spiegare cosa accadde nei cieli sopra Ustica e perche’ l’aereo dell’Itavia precipito’ in mare. Nell’anniversario del disastro, a parlare e’ il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che fa appello affinche’ le istituzioni si adoperino per trovare la verita’.
“Sono trentadue gli anni senza colpevoli per la strage di Ustica. Troppi, un’enormità”, dice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha voluto far sentire la propria voce vicina ai famigliari delle 81 vittime nel giorno del loro ricordo. “E’ indispensabile che le istituzioni tutte profondano ogni sforzo – anche sul piano dei rapporti internazionali – per giungere a una compiuta ricostruzione di quanto avvenne quella drammatica notte”. Nel suo messaggio di vicinanza alle famiglie, riuniti in associazione delle vittime, Napolitano ha portato l’abbraccio suo e dell’intero Paese, ma anche una “profonda amarezza nel constatare come lunghi anni di indagini non abbiano ancora consentito di individuare i responsabili di una vicenda così tragica e inquietante”.
Poi il monito alle istituzioni per sbloccare le richieste di collaborazione internazionale che da anni cadono nel vuoto, ultimo caso quello del Belgio, che ha dato forfait agli inquirenti trincerandosi dietro delle “ragioni di sicurezza”.
A Bologna (da qui parti’ il tragico ultimo volo), l’associazione si è riunita nella sala del Consiglio comunale. Ha voluto esserci anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. In questa ricerca della verità dei tanti familiari riuniti in associazione, una speranza e’ appesa all’istanza della Procura di Roma per interrogare Abdessalam Jalloud, l’ex primo ministro libico che si sarebbe rifugiato in Italia dopo la caduta del regime di Gheddafi. Il Rais ha sempre sostenuto che era lui la vittima designata di quella notte a Ustica.
La rogatoria internazionale verso il nuovo governo libico è già stata avanzata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Erminio Amelio che hanno in mano l’inchiesta.
Intanto, sul tavolo restano le questioni delle rogatorie e dei risarcimenti.
L’associazione chiede al governo Monti piu’ forza nel chiedere ai paesi amici di rispondere alle nostre domande, mentre sui risarcimenti si scatenano le polemiche. L’Avvocatura dello Stato ha presentato ricorso contro i risarcimenti decisi dal Tribunale Civile di Palermo, “segno – dicono dall’associazione dei familiari delle vittime – che le nostre istituzioni faticano ad accettare che il Dc9 sia stato abbattuto”. L’appello e’ stato fissato per il 2015.
TALITA FREZZI

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