Napoli:operazione ‘Bronx’, arrestati 11 ultras partenopei

NAPOLI, 17 FEBBRAIO ‘12- A quanto pare, nella curva A dello stadio San Paolo, nascosta fra gli striscioni dei tifosi biancoazzurri, si annidava una vera e propria organizzazione sovversiva. Ieri, la Digos di Napoli, su richiesta del Procuratore aggiunto Giovanni Melillo, ha proceduto all’arresto di 11 tifosi del gruppo Ultras denominato ‘Bronx’, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati di vario genere, tutti compiuti in occasione di incontri calcistici: gli arrestati sono ritenuti fra gli organizzatori e gli autori dei numerosi disordini, spesso con feriti e contusi, scoppiati durante la stagione 2010. Gli scontri avvennero in occasione di Napoli – Atalanta del 9 maggio, in cui 13 agenti rimasero feriti, dopo e durante Udinese- Napoli del 7 ottobre, in Romania durante Steaua Bucarest – Napoli del 30 settembre e infine il 21 ottobre, quando, in occasione di Napoli – Liverpool di Champions League, scoppiarono violenti tafferugli nei quali rimasero feriti 7 turisti inglesi e 5 poliziotti.Le indagini, condotte dalla Procura di Napoli in collaborazione con la Digos, vanno avanti da due anni entro gli ambienti del tifo organizzato napoletano e già nei mesi scorsi erano state condotte una sessantina di perquisizioni, oltre ad intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Così gli inquirenti sono risaliti al gruppo Ultras ‘ Bronx’ e al suo leader Francesco Fucci, 33 anni, personaggio che risulta vicino al clan camorristico Mazzarella. Casa di Nucci, sarebbe stata usata da quartier generale in cui il gruppo si ritrovava per organizzare gli assalti domenicali e pianificare i tafferugli. Tutti gli appartenenti al gruppo hanno il medesimo tatuaggio, vestono alla stessa maniera e, a quanto pare, si autofinanziavano per poter sostenere le spese legali per i processi a carico dei singoli membri. In sostanza, la domenica fuori e dentro al San Paolo, si organizzava la guerriglia nei minimi dettagli.

Il gruppo ‘ Bronx’, come d’altronde anche altri gruppi della curva A, sono in polemica con la società Calcio Napoli, non convivendo le politiche attuate all’interno dello stadio per garantire la sicurezza, ma nonostante ciò il capoultrà Fucci, aveva rapporti di amicizia con alcuni giocatori partenopei e in particolare con Fabiano Santacroce, ex giocatore del Napoli, ora in forza al Parma. A quanto risulta agli inquirenti, Santacroce si sarebbe anche recato a casa del ragazzo quando quest’ultimo era agli arresti domiciliari per spaccio di droga.

Il giocatore è stato sentito in Procura come persona informata dei fatti ed ha spiegato che per i giocatori risulta importante avere un buon rapporto con la tifoseria, in specie con i gruppi organizzati, ha poi spiegato che il capo dei Bronx gli fu presentato a Castel Volturno da Paolo Cannavaro che rimane comunque estraneo alla vicenda.

A.D.

 

D: Il fenomeno della violenza negli stadi è stato disciplinato ex lege, cosa dispone la normativa?

R: Gli articoli 6 e seguenti della legge n. 401 del 1989, e successive modifiche, disciplinano la tutela della correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive. I punti salienti della normativa antiviolenza negli stadi sono:

Art.6 Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive

Nei confronti delle persone che risultano denunciate o condannate anche con sentenza non definitiva nel corso degli ultimi cinque anni per uno dei reati in materia di armi , ovvero per aver preso parte attiva ad episodi di violenza su persone o cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive, o che nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza, il questore può disporre il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive specificamente indicate, nonché a quelli, specificamente indicati, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime. Il divieto di cui al presente comma può essere disposto anche per le manifestazioni sportive che si svolgono all’estero, specificamente indicate, ovvero dalle competenti Autorità degli altri Stati membri dell’Unione europea per le manifestazioni sportive che si svolgono in Italia. Il divieto di cui al presente comma può essere, altresì, disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi oggettivi, risulta avere tenuto una condotta finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive o tale da porre in pericolo la sicurezza pubblica in occasione o a causa delle manifestazioni stesse. 
1-bis. Il divieto di cui al comma 1 puo’ essere disposto anche nei confronti di soggetti minori di diciotto anni che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di eta’. Il provvedimento e’ notificato a coloro che esercitano la potesta’ genitoriale .
2. Alle persone alle quali è notificato il divieto previsto dal comma 1, il questore può prescrivere, tenendo conto dell’attività lavorativa dell’invitato, di comparire personalmente una o più volte negli orari indicati, nell’ufficio o comando di polizia competente in relazione al luogo di residenza dell’obbligato o in quello specificamente indicato, nel corso della giornata in cui si svolgono le manifestazioni per le quali opera il divieto.

Art.6 bis Lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa, lancia o utilizza, in modo da creare un concreto pericolo per le persone, razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile, ovvero bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere, è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena e’ aumentata se dal fatto deriva un ritardo rilevante dell’inizio, la sospensione, l’interruzione o la cancellazione della manifestazione sportiva. La pena è aumentata fino alla metà se dal fatto deriva un danno alle persone. 
2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, supera indebitamente una recinzione o separazione dell’impianto ovvero, nel corso delle manifestazioni medesime, invade il terreno di gioco, è punito con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda da 1.000 euro a 5.000 euro. La pena e’ della reclusione da sei mesi a quattro anni se dal fatto deriva un ritardo rilevante dell’inizio, l’interruzione o la sospensione definitiva della competizione calcistica

Art.6ter Possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa, è trovato in possesso di razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile, ovvero di bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere, è punito con la reclusionedaseimesiatreannieconlamultada1.000a5.000euro.

- Interessante anche l’articolo che segue, che sostanzialmente parifica gli addetti alla sicurezza, ossia i più conosciuti “Stewards”, ai Pubblici Ufficiali, norma sicuramente aperta ad inevitabili discussioni su come e fino a quanto gli stewards possono intervenire nel rispetto della legge:

Art.6 quater (Violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive).

Chiunque commette uno dei fatti previsti dagli articoli 336 e 337 del codice penale nei confronti dei soggetti incaricati del controllo dei titoli di accesso e dell’instradamento degli spettatori e di quelli incaricati di assicurare il rispetto del regolamento d’uso dell’impianto dove si svolgono manifestazioni sportive, purché riconoscibili e in relazione alle mansioni svolte, è punito con le stesse pene previste dai medesimi articoli. Tali incaricati devono possedere i requisiti morali di cui all’articolo 11 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773

- Inoltre in questi casi viene emesso il DASPO quale misura di prevenzione emessa dal Questore del luogo ove i reati sono stati compiuti. Il DASPO è un atto di natura amministrativa che può contenere, a seconda della gravità dei fatti commessi, obblighi di presentazione in Questura per apposizione di firme prima, durante e dopo lo svolgimento degli incontri di calcio.

D: Più che di tifosi, sembra potersi parlare di veri e propri criminali: quale è la pena per il reato di associazione a delinquere?

R: Non è specificato ma qui, stanti i metodi utilizzati e le vicinanze con ambienti camorristici, sembra trattarsi di associazione di stampo mafioso. Rispetto alla normale associazione per delinquere l’associazione di tipo mafioso prevede che gli associati si avvalgano della forza intimidatrice del vincolo associativo, inducendo un clima di omertà ed assoggettamento di chi vi entra in contatto, tanto potente da agevolarne l’azioneL’art. 416 bis del codice penale punisce chiunque faccia parte di un’associazione di tipo mafioso formata da 3 o più persone con la reclusione da 7 a 12 anni mentre è prevista la reclusione da 9 a 12 anni per chi promuove, dirige o organizza l’associazione. Sono previste poi ipotesi aggravante ad esempio se l’associazione è armata (ossia ha la disponibilità di armi o materie esplodenti per il conseguimento delle finalità dell’associazione), se le attività economiche che l’associazione intendere assumere o controllare sono finanziate con il prezzo, prodotto o profitto di delitti.

AVV.TOMMASO ROSSI

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