Mubarak è morto? Il giallo dell’ex rais e le elezioni presidenziali

IL CAIRO, 20 GIUGNO ’12 – Il fantasma dell’ex rais egiziano Hosni Mubarak aleggia su un Paese, straziato e confuso, alle prese con le prime elezioni presidenziali post-regime. Si rincorrono senza conferme ufficiali le voci sulla presunta morte dell’ex rais ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale del carcere di Tora dopo la condanna all’ergastolo, il 2 giugno scorso. Ora le condizioni di salute di Mubarak sembrano essere peggiorate per via di un nuovo ictus ed è stato trasferito nell’ospedale militaredi Maadi. Alcune fonti parlano di morte clinica, voci che però non sono confermate. L’ingresso in ospedale è vietato ai giornalisti che devono fare i conti con conferme, smentite e silenzi. Sono pochissime le persone che conoscono veramente lo stato di salute di Mubarak e per il momento le informazioni sono custodite bene, dalle persone vicine all’ex rais non arriva neppure un alito di vento. Tutto tace, almeno in ospedale. Fuori gli egiziani sono andati a votare e anche qui la questione è ricca di punti interrogativi: il fratello Musulmano Mohamed Morsi dichiara di aver vinto le prime elezioni presidenziali del post-Mubarak ma anche l’altro candidato Ahmad Shafiq, premier quando governava il rais, si proclama vincitore. Intanto le piazze egiziane tornano a riempirsi. I manifestanti chiedono che il parlamento e l’Assemblea Costituente non vengano sciolti.

ELEONORA DOTTORI

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