Morte misteriosa di un bimbo, il compagno della madre la ferisce poi si impicca

SANT’ANTIOCO (CARBONIA IGLESIAS, SARDEGNA), 15 MARZO ’12 – La Sardegna si sveglia questa mattina con l’orrore di una storia terribile, dai contorni ancora drammaticamente sfocati. Una doppia tragedia, consumata nel giro di poche ore tra le mura domestiche di una casetta nel Sulcis, zona sud occidentale della Sardegna. La doppia tragedia è accaduta ieri. Un bambino di appena due anni e mezzo, Mirko, viene trovato morto, misteriosamente. Il corpicino, su cui il medico legale non avrebbe riscontrato segni di violenza, completamente insanguinato. Una maschera di sangue anche sua madre, la 22enne Daniela Sulas, sotto choc e con una ferita lacerocontusa alla testa. Sarebbe uscita dalla loro abitazione a chiedere aiuto, strillando e piangendo. Quando sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e gli inquirenti, la donna avrebbe confusamente raccontato che il suo bambino era morto, di essere stata colpita con un martello alla testa dal suo compagno – Igor Garau (30 anni, non è il padre biologico del bambino) – al culmine di una violenta lite. L’uomo, uno scultore in cerca di lavoro, sarebbe poi scappato di casa. Resosi irreperibile, lo hanno ritrovato i carabinieri alcune ore dopo nelle campagne del paese. Era impiccato a un albero.

Intanto, a casa, i medici tentavano di rianimare il piccolo Mirko, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano. Il piccino era già morto. Mirko, quel “figlio stupendo, l’amore di mamma” come lo descrive lei sul suo profilo Facebook, non c’è più. Sulle cause indagano i carabinieri guidati dal comandante provinciale colonnello Davide Angrisani. Il sostituto procuratore del Tribunale di Cagliari Maria Virginia Boi ha disposto che sul corpo del piccolino venga disposta un’autopsia, che sarà eseguita con ogni probabilità oggi dal medico legale Roberto Demontis. L’accertamento necroscopico è volto a stabilire le cause del decesso di Mirko. La madre, ancora in stato confusionale e sotto choc, è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia. Le sue condizioni non sarebbero gravi, anche se lo choc le impedisce ancora di chiarire agli investigatori cos’è successo ieri mattina in casa e perché è morto suo figlio. Ha solo confermato di essere stata colpita dal compagno, con cui viveva da poche settimane. Una martellata, sembra. Una vicenda orribile, una doppia tragedia familiare senza precedenti in un piccolo paesino come Sulcis. Nell’abitazione della famiglia distrutta, sono intervenuti anche gli esperti scientifici del Ris, che hanno raccolto reperti e indizi. Indagano i carabinieri.

TALITA FREZZI

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