Mistero sulla morte di due anziani in Brianza, per il medico legale è duplice omicidio

MILANO, 5 GENNAIO ’12 – Antonio Campanini, 81 anni pensionato, e la sua convivente, Azucena Moreno Laino, 78 anni sudamericana, ieri pomeriggio sono stati trovati morti nella loro abitazione, una villetta bifamiliare di via Adige, a Vimercate in provincia di Milano. I corpi dei due anziani erano adagiati sulle rispettive poltrone e presentavano profonde ferite alla testa. Si pensa che i due siano stati colpiti, magari ripetutamente, con un oggetto che però non è stato ancora trovato. L’assassino li avrebbe aggrediti alle spalle e la morte potrebbe risalire fino a 36 ore prima. Di lui probabilmente i due conviventi si fidavano visto che non sarebbero stati trovati segni di effrazione, la porta era chiusa dall’interno, e nell’appartamento a quanto pare non mancava nulla. Proprio per questo in un primo momento si era ipotizzato un omicidio-suicidio, possibilità subito scartata sin da una prima analisi del medico legale che ha individuato alcune ferite lacero-contuse al capo delle due vittime. È su un duplice omicidio quindi che stanno indagando gli agenti. È stato il badante di Campanini a trovare i due corpi nella villetta, che era anche la sede dello studio immobiliare che l’81enne, costretto su una sedia a rotelle dopo un ictus, gestiva con il figlio. Allarmato per aver suonato più volte senza ottenere risposte, il badante avrebbe avvertito la segretaria dello studio immobiliare e le forze dell’ordine che dopo i rilievi del caso hanno iniziato a raccogliere le testimonianze per ricostruire la vita della coppia, nella speranza di trovare qualche utile indizio che possa condurli all’assassino.

ELEONORA DOTTORI

D: Si procederà contro ignoti?

R: Sì. In tutti casi in cui le forze dell’ordine danno notizia al magistrato di un reato compiuto, viene iscritto alla Procura della Repubblica un fascicolo d’inchiesta in cui confluiscono tutti gli atti d’indagine. Se vi sono sin da subito uno o più soggetti indagati come responsabili del fatto, il fascicolo viene iscritto a loro carico, altrimenti – come in questo caso specifico – il fascicolo viene inizialmente iscritto contro ignoti. Se entro 6 mesi dalla data di commissione del fatto la persona (o le persone) responsabile del reato risulta sempre ignota, il Pubblico Ministero chiede al Giudice per le Indagini Preliminari che il procedimento sia archiviato, salvo i casi in cui viene chiesta l’autorizzazione a proseguire le indagini oltre il termine naturale di sei mesi.

D: Quale pena prevede l’ordinamento penale in casi di duplice omicidio?

R: In questo caso poi ci sarebbero tutta una serie di probabili aggravanti, quali il fatto di aver approfittato di circostanze di tempo e luogo tali da ostacolare la difesa (tra l’altro l’uomo era in carrozzina), forse i futili motivi, la premeditazione, la crudeltà. Sicuramente la pena partirà dall’ergastolo.

D: Cosa accade se l’arma del delitto non verrà ritrovata?

R: Spesso succede che un delitto resta senza arma del delitto. Certamente dalla perizia medico-legale si riuscirà a capire con un buon grado di approssimazione il tipo di arma utilizzata, ma non sempre poi la sia riesce concretamente a trovare. Ciò non impedisce certamente di individuare e condannare un colpevole sempre che sullo stesso confluiscano altri gravi indizi.

AVV.TOMMASO ROSSI

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