Mistero sulla morte della giornalista ‘con la pistola’

TRIPOLI, 19 FEBBRAIO ’12 – Sono notizie contrastanti quelle riferite da alcuni media libici riguardo la presunta morte della giornalista televisiva Hala Misrati, che lo scorso agosto era apparsa sul piccolo schermo con una pistola in mano, minacciando i ribelli anti Gheddafi. Secondo alcuni organi di informazione la donna sarebbe stata trovata morta in una prigione di Tripoli ma i suoi familiari avrebbero smentito, pur specificando che “la sua morte potrebbe avvenire da un momento all’altro”. La giornalista, dopo la caduta del regime, era stata catturata dai ribelli che l’avevano arrestata. Hala Misrati, fedelissima di Gheddafi, aveva chiesto ufficialmente scusa ai ribelli ed era riapparsa in tv a fine dicembre ma in questa occasione non aveva parlato e mostrava sul viso chiari segni di violenza tanto che, secondo alcuni, le era stata tagliata la lingua. Sembra che questo caso abbia destato un certo interesse sui social network dove si moltiplicano i messaggi di denuncia. La sua morte, annunciata dalla tv al Arabiya, risalirebbe allo scorso 12 febbraio, giorno del primo anniversario della caduta del regime, ma non è stata confermata ufficialmente. I genitori avrebbero smentito la notizia e anche il canale Algeria Isp va cauto sottolineando che la donna sarebbe stata rinchiusa in una prigione di Jadida, maltrattata dai ribelli ma resta il giallo sulla sua morte.

ELEONORA DOTTORI

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