Milano: la Finanza negli uffici di Standard & Poor’s

MILANO, 20 GENNAIO ‘12 – E’ delle settimana scorsa la notizia del declassamento di molti Paesi europei, fra cui la Francia ( giudicata non più da tripla A ) e l’Italia ( retrocessa a BB ), da parte dell’Agenzia americana di rating Standard & Poor’s, una delle tre maggiori insieme a Moody’s e Fitch e i cui giudizi hanno da sempre riscontri rilevantissimi sui mercati finanziari di tutto il mondo. Ora, però, è la stessa Agenzia di rating ad essere sotto gli occhi degli inquirenti italiani: in particolare è la Procura di Trani, coordinata dal p.m Michele Ruggiero, che dopo aver avviato un’inchiesta su Standard & Poor’s (e Moody’s) la scorsa estate, ha ora inviato gli uomini della Guardia di Finanza presso gli uffici milanesi dell’Agenzia in via San Giovanni sul Muro, per effettuare controlli e verifiche. Nell’inchiesta sono indagate 6 persone, 3 analisti di Standard & Poor’s, appunto, uno di Moody’s e i due rappresentanti legali per l’Italia delle due agenzie: sono accusati di aver abusato di informazioni privilegiate e di aver ‘manipolato il mercato’ attraverso la diffusione di notizie non veritiere e giudizi imprudenti e tendenziosi che hanno scosso traumaticamente il sistema economico-finanziario italiano. In particolare, nei mesi di maggio e giugno scorsi, l’agenzia di rating mise in circolazione, a mercati aperti, informazioni catastrofiche sulla tenuta dell’economia nazionale e del sistema bancario italiano, sfiduciando così ulteriormente i già perplessi investitori.

La denuncia alla Procura pugliese sul comportamento scorretto delle agenzie di rating, era partita dalle associazioni di consumatori, Adusbef e Federconsumatori e i reati ipotizzati dagli inquirenti furono market abuse, manipolazione del mercato finanziario e aggiotaggio informativo. I magistrati hanno ascoltato in merito anche l’ex Governatore di Bankitalia, Mario Draghi e l’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Dopo alcune verifiche già effettuate a fine novembre, sempre dalla Guardia di Finanza, non si esclude che anche la Procura milanese possa aprire un’inchiesta coordinata dal p.m Francesco Greco.

Dalla sede legale di Standard & Poor’s hanno replicato dicendosi sorpresi, pronti a far valere le proprie ragioni e a difendere la professionalità dei propri analisti, le cui valutazioni sarebbero del tutto indipendenti ed estranee a condizionamenti di qualsiasi genere.Sono i mercati finanziari però, a non essere indifferenti alle valutazioni delle Agenzie di rating.

ANDREA DATTILO

D: Può esserci una rilevanza penale nei fatti contestati agli analisti di S&P? Cosa si intende per aggiotaggio informativo?

R: L’aggiotaggio consiste nella manipolazione di un titolo sul mercato finanziario finalizzata a cambiarne il prezzo oppure la percezione del valore dello stesso da parte degli agenti del mercato; tale manipolazione può essere operativa (si compie direttamente sui mercati finanziari attraverso operazioni, anche fittizie) oppure informativa (diffusione di informazioni false o tendenziose relative alle società emittenti titoli su mercati finanziari). In particolare è l’art. 2637 del codice civile a prevedere la reclusione da 1 a 5 anni per chiunque diffonde notizie false oppure realizza operazioni simulate a causare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari ovvero ad incidere in modo significativo sull’affidamento pubblico in ordine alla stabilità patrimoniale di banche.

D: Le valutazioni date dalle agenzie di rating, condizionano i mercati finanziari comportando, verosimilmente, anche ingenti perdite: è possibile una sorta di risarcimento, ove si riconoscano delle responsabilità degli analisti? Sarebbe ipotizzabile una class action?

R: Interessante domanda, risposta complessa in quanto dubito via siano precedenti. Direi di sì, purché si riesca a dimostrare il danno prodotto, cosa non facile data la natura aleatoria propria del mercato finanziario e la difficoltà, dunque, di indicare con precisione una previsione di come sarebbe potuto andare un titolo in presenza di una diversa valutazione degli analisti.

AVV.TOMMASO ROSSI

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