MILANO, 26 SETTEMBRE 2011 – Farmaci per crescere i muscoli, per migliorare le prestazioni sportive, per non sentire lo sforzo o la fatica. Doping per vincere. Ma non sono solo atleti e allenatori a cercare il vantaggio facile nei medicinali. Coinvolti nel giro illegale ci sono anche dei genitori che per avere in casa figli-campioni a tutti i costi, compravano sottobanco il doping ai propri figli anche minorenni pur di vederli vincere. Una madre di Torino che riforniva la figlia quindicenne nuotatrice, di Epo una delle sostanze proibite; e un padre di Padova che accompagnò la propria bambina a fare una trasfusione di sangue prima dei campionati in piscina. Una maxi retata ordinata dal Procuratore di Torino Raffaele Guariniello e coordinata dal Pm della Procura di Torino Gianfranco Colace è stata condotta nell’ambiente dello sport lombardo. Dodici gli arresti. Ingente il sequestro (6.000 confezioni) di farmaci anabolizzanti, di testosterone, viagra, epo e nandrolone. E se il Tribunale di Torino il 19 settembre ha assolto tutti gli imputati, tuttavia l’inchiesta di Guariniello e del Pm Colace continua.
A finire nei guai sono atleti, ex atleti, direttori sportivi, medici e infermieri. Un centinaio gli indagati di cui dodici, gli arrestati. A finire in manette nella maxi-inchiesta sul doping anche nomi illustri dello sport mondiale: il primatista nazionale di culturismo e terzo agli Europei Gianfranco Fiume (che oltre al consumo avrebbe anche venduto sostanze proibite); l’ex campione mondiale di ciclismo amatoriale Silvio Schiari; sei atleti della Ciclistica amatoriale Miccoli di Alpignano (Torino); due infermieri dell’ospedale Mauriziano di Milano e di Salerno (altri due sono indagati) che avrebbero sottratto i farmaci dagli armadietti in ospedale per poi smerciarle all’esterno; due commercianti di cui uno impegnato nella vendita di anabolizzanti on line acquistati anche Romania, Polonia e Grecia.
Fra gli indagati anche il nuotatore Andrea Oriana in vasca alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 e l’ex portiere del Legnano Andrea Diminutto. L’inchiesta, alimentata da centinaia di intercettazioni telefoniche, non è ancora conclusa, anzi la lotta del Procuratore Raffaele Guariniello al doping, continua con un tiro sempre più alto.
TALITA FREZZI
D: Quali reati potrebbero essere contestati ai 12 arrestati?
R: Il reato di commercio illecito di farmaci anabolizzanti, introdotto in Italia con Legge antidoping 376/2000 “Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive della lotta contro il doping”, punisce chi procura, somministra o fa uso di doping: le pene vanno dai 3 mesi ai 3 anni più una multa da 2.500 a 50.000 euro. E’ prevista poi una punizione più pesante, con la reclusione da due a sei anni (la medesima pena stabilita per il traffico di droghe leggere) più una multa da € 5164, 57 a € 77468, 58, per il vero e proprio commercio illecito di sostanze dopanti attraverso canali diversi dalle farmacie.
Se i farmaci utilizzati per uso dopante appartengono poi, anche, alle tabelle delle sostanze stupefacenti, può sussistere anche il reato di traffico di sostanze stupefacenti previsto dall’art. 73 dpr 309/’90 punisce, tra le varie condotte elencate, anche quella di introduzione, con una pena della reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000. Il reato punisce chiunque, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella.
Si configura, inoltre, il reato di ricettazione che punisce chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto. La pena è la reclusione da due ad otto anni e la multa da euro 516 a euro 10.329.
D: I genitori ‘rei’ di aver acquistato farmaci proibiti per i figli potrebbero essere denunciati dai servizi sociali?
R: Beh, in effetti sì. Il genitore esercente la potestà sul figlio minore poò essere segnalato dai servizi sociali o da altro organo competente (in questo caso dalla Procura) al Tribunale per i minorenni il quale potrebbe avviare un’istruttoria per quanto attiene l’eventuale perdita della potestà genitoriale.
D: Oltre alla giustizia ordinaria per gli atleti che fanno uso di doping interviene anche la giustizia sportiva? Che effetti ci sono per la carriera sportiva?
R: Interviene certo anche la Procura antidopong del CONI, il massimo organismo sportivo italiano, e che svolge le indagini sulla base della normativa internazionale WADA (World Anti Doping Agency), una fondazione a partecipazione mista pubblico-privata, creata per volontà del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
La Procura poi farà le sue richieste che saranno Giudicate dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva istituita sempre presso il CONI con funzioni appunto giudicanti, che commina sanzioni che vanno da multe, alla sospensione dall’attività per un determinato periodo di tempo, fino alla radiazione.
AVV.TOMMASO ROSSI
D: Quali rischi per la salute possono legarsi all’uso del doping?
R: Gli STEROIDI ANABOLIZZANTI rappresentano le sostante più antiche e più usate nel doping sportivo; nonostante numerose ricerche non esiste ancora una sostanza anabolizzante priva di effetto steroideo . Ciò significa che le sostanza in questione mimano l’effetto del testosterone tipico ormone maschile la cui produzione nell’uomo è magnificamente autoregolantesi secondo l’età mantenendo un perfetto equilibrio dei suoi principali effetti: crescita corporea , sviluppo dei caratteri sessuali tipici del maschio, adeguata crescita e funzionalità degli spermatozoi .A fronte di un maggior sviluppo della massa muscolare, Il principale effetto della somministrazione esogena di tali sostanze è proprio la rottura di tale equilibrio con effetto che potrebbero apparire paradosso come ad esempio: riduzione del volume dei testicoli , ridotta produzione e vitalità degli spermatozoi con conseguente riduzione della capacità procreativa. La somministrazione di tali sostanze in età precoce provoca addirittura arresto della crescita. Questi rientrano ancora in eventi ancora fisiologici, ma esistono dei veri e propri effetti collaterali: alterazioni al fegato che vanno da alterata funzionalità momentanea fino a formazioni di angiomi ( cisti ematiche ) fino allo sviluppo di veri e propri tumori .Inoltre gli steroidi favoriscono l’insorgenza di tumori della prostata e della mammella ( maschile ) specie per chi ne ha fatto un uso particolarmente prolungato e comunque anche parecchi anni dopo la sospensione .
Sostanza più recente è l’ERITROPOIETINA (meglio conosciuta come EPO), molecola estremamente sofisticata di grande significato terapeutico quando usata all’occorrenza con specifica capacità di stimolare la produzione dei globuli rossi a livello del midollo osseo sede della creazione delle cellule del sangue . Il maggior numero di globuli rossi nel sangue circolante vuol dire maggio quantità di ossigeno nei muscoli maggior rendimento , maggiore resistenza alla fatica .Come ogni farmaco ”vero” ha i suoi effetti collaterali, tra i più importanti : aumento della pressione sanguigna per azione vasocostrittrice con tutti i danni vascolari che ne possono derivare (ictus cerebrale, infarto miocardico, ecc.); fenomeni tromboembolici per aumentata viscosità del sangue( ictus, infarto miocardico, embolia polmonare) ;anemia post-trattamento per diminuita produzione della Eritropoetina fisiologicamente prodotta dall’organismo; aplasia pura dei globuli rossi per formazione di auto-anticorpi anti-Epo che distruggono la eritropoetina endogena ;disordini mieloproliferativi (trattamenti a lungo termine hanno comportato alterazioni di tipo simil tumorale delle varie serie delle cellule del sangue ) .
Dott. Giorgio Rossi (Medico Oncologo)

