Messico: irruzione armata in un locale. Massacrata una band musicale

WASHINGTON, 6 FEBBRAIO ’12 – Assalto armato in un locale della cittadina messicana di Chihuahua, nella notte tra venerdì e sabato. Di quella che doveva essere una serata a base di musica e divertimento non rimangono altro che un palco insanguinato e nove cadaveri tra i tavolini del locale che, beffardo il caso, si chiama “Far West”. Ospite musicale quella sera era la “Quinta banda”, un gruppo composto da una ventina di elementi che aveva riscosso un discreto successo con il suo genere legato alle ballate dedicate ai boss della droga, tra cui “El corrido della Linea” dedicata proprio al braccio armato del cartello di Juarez, nemico di quello di Sinaloa. Sarebbe stato proprio il gruppo, di cui cinque membri sono stati uccisi, l’obiettivo del commando armato e mascherato che l’altra sera ha fatto irruzione al “Far West”. Ma la guerra tra gang nelle regioni al confine con gli Stati Uniti ha mietuto diverse vittime anche in passato, poiché seppure la droga è la principale attività le bande si dedicano anche alla vendita di software pirati, al furto di petrolio e ad altre attività illecite. I cinque componenti della “Quinta banda” non sono altro che l’ultima voce di una lista nera che ha visto l’uccisione nel 2006 del cantante Valentin Elizalde, detto “El Gallo de Oro” e del suo manager, e di un altro popolare cantante, Sergio Vega, la cui morte era stata persino annunciata alla radio prima che avvenisse. Il cantante aveva chiamato l’emittente per smentire la sua uccisione ma una raffica di colpi lo ha freddato mentre si trovava a bordo di una Cadillac. Queste esecuzioni vengono organizzate per punire coloro che non hanno voluto collaborare nel fornire informazioni utili ai criminali oppure perché le vittime erano ritenute vicine a un certo cartello piuttosto che ad un altro.

ELEONORA DOTTORI

D: Sarebbe possibile in Italia parlare di associazione con finalità di terrorismo?

R: No, qui il terrorismo non c’entra nulla. Il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, disciplinato dall’art. 270bis c.p. per cui viene punito chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti terroristici o di sovvertimento dell’ordine democratico. Qui si tratta di delinquenza comune, guerra tra bande. Se ci fosse una progettualità delinquenziale non limitata ai singoli reati si potrebbe parlare di associazione per delinquere finalizzata a vari reati tra cui gli omicidi, ma non di tipo terroristico.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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