Marocchino ucciso a sprangate davanti alla stazione di Genova Brignole

GENOVA, 2 FEBBRAIO ’13 – Un marocchino di 40 anni è stato ucciso a sprangate in testa davanti alla stazione di Genova Brignole. Erano le tre di notte quando è scoppiata una violenta rissa, ad avere la peggio è stato il marocchino. I presunti autori del massacro sarebbero due romeni di 34 e 29 anni, uno dei due quando è stato arrestato aveva ancora la spranga sporca di sangue mentre l’altro era ferito alla testa. Disperata la corsa al pronto soccorso dell’ospedale San Martino per cercare di salvare la vita al nordafricano. L’uomo non aveva i documenti ed è stato identificato dalle impronte digitali, nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia. Alla stazione rBignole qualcuno ha lasciato un mazzo di fuori e un messaggio con scritto “Ciao uomo nero, sarai sempre con noi”.

ELEONORA DOTTORI

D: In questo casi si può parlare di omicidio volontario in concorso?

R: E’ ipotizzabile il concorso in omicidio doloso, anche se dovrà essere accertato ch enon si tratti di omicidio preterintenzionale, cioè oltre l’intenzione (cioè se l’intenzione era soltanto di picchiare l’uomo e non di ucciderlo). Ricordiamo che nel nostro ordinamento il concorso consiste nell’agire con altri nella commissione di un reato ed il contributo può essere sia materiale ma anche  soltanto morale (c.d. psicologico) ossia si rafforzamento dell’altrui proposito criminoso. In particolare per quanto riguarda la posizione di chi svolge la funzione del c.d. palo in un reato non sono mancate affermazioni della giurisprudenza che hanno attribuito a tale condotta una valutazione fortemente negativa in quanto il soggetto che controlla che l’azione criminosa posta in essere concretamente da altri vada a buon fine, pur non contribuendo materialmente al piano, assume una funzione di estrema se non fondamentale  importanza per la riuscita dell’azione criminale. Per quanto riguarda l’aspetto della pena, nel nostro ordinamento i concorrenti, pur potendo assumere ruoli diversi all’interno del sodalizio criminoso, soggiacciono tutti alla pena stabilita per il reato ma in ogni caso il Giudice ha la possibilità di graduare la responsabilità di ciascuno a seconda del ruolo concreto avuto nella commissione del reato. A tal fine il codice penale prevede anche specifiche circostanze attenuanti e aggravanti del concorso di persone (art. 112 c.p.).

D: Quanto rischia in termini di pena?

R:  Per l’omicidio volontario commesso in concorso con altri rischia non meno di 21 anni che è la pena minima per l’omicidio, salvo poi la possibilità di una riduzione della pena per la concessione delle circostanze attenuanti generiche qualora il giudice le riconosca e salvo la possibilità che la pena venga ridotta di un terzo nel caso in cui scegliesse di essere giudicato con rito abbreviato.

AVV.TOMMASO ROSSI

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