Maria Sandra Mariani è libera. Incubo finito per la turista fiorentina rapita 14 mesi fa in Algeria

ROMA, 18 APRILE ’12 – “Ora mi sento in paradiso”. Queste le parole Sandra Mariani, la turista fiorentina rapita nel sud dell’Algeria, finalmente in libertà dopo un incubo durato 14 mesi. La donna è stata accompagnata in procura a Roma dove verrà ascoltata dai magistrati. Ad accoglierla sono stati la sorella, il figlio e un nipote. 54 anni, originaria di Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, Maria Sandra è visibilmente dimagrita ma sta bene. La donna era stata rapita il 2 febbraio 2011 dai terroristi dell’Aqmi mentre era in viaggio nel deserto. Lei, insieme al suo autista e a una giuda che però sono stati rilasciati quasi subito, si erano allontanati per comprare del cibo quando alcuni uomini armati li avevano presi in ostaggio. Maria Sandra non era una semplice turista in una regione che conosceva bene e che aveva visitato più volte ma portava aiuti alle popolazioni che vivono in questa zona. I terroristi che hanno tenuto Maria Sandra per tutto questo tempo sono gli stessi che nel dicembre del 2009 avevano rapito Sergio Cicala e la moglie Philomene Kabouree, originaria del Birkina Faso. La coppia di italiani, residenti in Sicilia, erano in viaggio per raggiungere la famiglia di lei. I rapitori sarebbero legati a Abu Zeid, un algerino il cui vero nome è Abid Hamadou, noto per i suoi modi non certo affabili. Secondo alcune fonti locali per il rilascio di Maria Sandra sarebbero stati pagati 3 milioni di euro ma Farnesina ha smentito sottolineando che “Il governo italiano non paga riscatti” e il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha parlato di “un’azione diplomatica di ampio respiro svolta con i governi della regione”. Ai fini del rilascio sembra essere stato fondamentale l’aiuto del presidente del Burkina Faso, Blaise Compaoré, noto per le sue indubbie capacità di mediazione in un Paese che governa ininterrottamente da 24 anni. Alla capacità del presidente di intercettare i giusti canali ci si affida anche per le sorti della cooperante Rossella Urru, rapita lo scorso ottobre, anche lei nel sud dell’Algeria.

ELEONORA DOTTORI

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