Manifestazione in tutta Italia per la Giornata Nazionale contro il razzismo.

ROMA 22 MARZO ’12 – Forse quest’anno la data del 21 marzo, in cui cade la Giornata mondiale contro il razzismo , ha assunto un significato particolare, proprio perché cade a pochi giorni dalla strage alla scuola ebraica di Tolosa (leggi qui) e in corrispondenza con l’apparizione sul web di deliranti proclami neo nazisti (clicca qui per leggere), anche se in realtà, oramai da diversi anni in Europa è tornato il fantasma del razzismo e i fatti di xenofobia sono purtroppo abbastanza comuni, specie in alcuni Stati dove gli stessi governi nazionali sono dovuti intervenire a frenare il fenomeno. Purtroppo i gruppi che si definiscono nazionalisti ma anche neonazisti, spesso sono composti da giovani e non solo da veterani presi da patologiche nostalgie.
Ma erano tanti, anzi tantissimi i giovani italiani e stranieri, studenti e ragazzi di ogni età, che aderendo all’iniziativa lanciata dall’UNAR ( Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ) hanno formato, dandosi la mano, delle vere catene umane, che stringevano in un ideale abbraccio collettivo i principali monumenti nazionali. A Roma ‘la catena’ di ragazzi, si è stretta attorno al Colosseo: tutti indossavano una maglia bianca con scritto ‘no a tutti i razzismi’ sulle note di ‘ One Love’ di Bob Marley. Poi sul palco allestito sotto l’anfiteatro Flavio, è salito anche il Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Ricciardi, che, dopo aver fatto i complimenti agli organizzatori, ha spiegato come bisogna prestare attenzione a non sviluppare il seme del razzismo, che può diffondersi anche attraverso un certo tipo di linguaggio che, poi, può sfociare in gravi fatti di violenza come la storia recente ci racconta.
Le catene umane si sono formate in 34 delle maggiori città, fra cui Torino, Milano, Venezia, Brescia, Firenze, Catania, Lecce e tante altre da nord a sud a ricordare che, come c’insegna Albert Einstein, esiste una sola razza, quella umana.

ANDREA DATTILO

 

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