Lusi, chiesta autorizzazione all’arresto. La moglie ai domiciliari

ROMA, 4 MAGGIO ’12 – Il conto della Margherita divenuto una sorta di bancomat personale dell’ex tesoriere del partito, Luigi Lusi. Lo ipotizza la Procura di Roma che accusa di appropriazione indebita l’ex tesoriere Lusi il quale si sarebbe appropriato di 20 milioni sottratti dalle casse della Margherita per spese personali e familiari. Casse del partito che contenevano 79,6 milioni di euro, ricevuti dallo Stato per rimborsare le spese elettorali dal 2007 al 2011. Ora la magistratura ha avanzato al Senato una richiesta di autorizzazione all’arresto per Lusi, mentre nei guai è finita anche la moglie verso la quale è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’ordinanza è stata notificata a Giovanna Petricone, moglie del senatore e a due commercialisti che hanno curato gli interessi delle società immobiliari sempre riconducibili al parlamentare. Secondo la Procura Lusi avrebbe usato il denaro del partito per pagarsi case, ville, lavori di ristrutturazione, pranzi di nozze. Si parla complessivamente di circa 23 milioni di euro nei cinque anni considerati: numeri  contenuti nell’ordinanza di arresto siglata dal gip del tribunale di Roma, Simonetta D’Alessandro. Ma sono in corso ulteriori accertamenti su altre somme di denaro.
Il magistrato definisce senza mezzi termini “predatorie” le condotte del senatore Lusi, portate avanti con l’aiuto di un “gruppo di sostegno” composto da persone che “operavano nei diversi ambiti di un vero e proprio sistema organizzato”. Secondo quanto accertato dalla Procura, il denaro della Margherita (i cospicui rimborsi elettorali) erano sul conto corrente bancario numero 7975 dell’Agenzia del Senato della Bnl, conto a cui avevano fisicamente accesso (fino alle sue dimissioni dalla carica di tesoriere) solamente Lusi e il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, che tuttavia non risulta aver mai effettuato operazioni. Le prime anomalie le hanno riscontrate gli ispettori della Guardia di Finanza nel 2007, per una ristrutturazione della casa a L’Aquila di Lusi e in estate, dei flussi di denaro sospetti  che dal conto della Margherita finivano su un conto corrente Unicredit intestato alla moglie del senatore, Giovanna Petricone.
Oltre ai circa 23 milioni di euro accertati, l’ordinanza segnala altre voci in corso di approfondimento: 600.000 euro prestati ad alcuni conoscenti, 320.000 euro per l’acquisto di box, oltre 30.000 euro per il pagamento del noto chef Antonello Colonna in occasione del matrimonio Lusi-Petricone. Resta poi da chiarire la destinazione di circa alcuni milioni di euro usciti mediante assegni liberi e a cifra tonda più un milione in contanti. Insomma, concludono i magistrati, “un’attività di vero e proprio saccheggio a fini privati delle casse del partito”.

TALITA FREZZI

 

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