Lignano: 21enne cubana confessa l’omicidio dei coniugi

LIGNANO, 18 SETTEMBRE ’12 – La 21enne cubana fermata domenica dai carabinieri avrebbe confessato l’omicidio dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, rispettivamente 69 e 66 anni, massacrati nella loro casa di Lignano Sabbiadoro il mese scorso. La ragazza, Lisandra Aguila Rico, avrebbe detto che l’omicidio non era premeditato e gli investigatori starebbero valutando l’ipotesi di una rapina finita male. Al momento sarebbe accusata di duplice omicidio volontario in concorso con ignoti anche se gli inquirenti sarebbero sulle tracce del fratellastro 24enne della donna, Laborde Reiver Rico, che potrebbe essere scappato all’estero. La stessa Lisandra era stata fermata in provincia di Salerno mentre stava cercando di far perdere le proprie tracce. La svolta nelle indagini sarebbe avvenuta grazie ai riscontri effettuati dai Ris sul luogo del delitto, Dna e intercettazioni telefoniche avrebbero consentito di stringere il cerchio su i due cubani incensurati. La 21enne aveva lavorato per anni in una gelateria vicina all’abitazione delle vittime a Lignano e avrebbe architettato la rapina con il fratellastro sapendo che in casa i Burgato avevano del denaro. Probabilmente però, i coniugi avrebbero riconosciuti i ladri che per questo li avrebbero uccisi. La madre dei due giovani, accompagnata con il proprietario italiano della gelateria dove la ragazza lavorava, viene descritta come una persona perbene e per questo la comunità di Lignano è ancora più scossa dagli sviluppi delle indagini.

ELEONORA DOTTORI

D: Duplice omicidio volontario. Di che si tratta e quali le pene previste?

R: Per l’omicidio volontario si parte da non meno di 21 anni di reclusione. Molto del processo si giocherà per stabilire se sia aggravato o menodalla premeditazione, dato che l’uccisione sembrava almeno essere stata pianificata in anticipo e, forse dai futili motivi e dalla crudeltà. La pena può arrivare con le aggravanti all’ergastolo.

AVV. TOMMASO ROSSI

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