Liberate Rossella e Maria Sandra, rapite per i loro ideali

Nella foto, Rossella Urru

ROMA, 21 FEBBRAIO ’12 – Rossella Urru e Maria Sandra Mariani. Due donne, italiane, che sono state rapite in circostanze e Paesi diversi e che ancora non sono tornate ad abbracciare i propri cari. Di loro non si hanno più notizie da mesi e l’opinione pubblica, come spesso accade quando la tv è assente, le ha dimenticate. Sono finite in un cono d’ombra sul quale si sono accessi i riflettori da qualche giorno grazie all’intervento di Geppi Cucciari sul palco di Sanremo, ma a dire la verità su facebook già da qualche giorno si moltiplicavano i post per riportare alla luce la vita di queste due donne.
Maria Sandra Mariani. Toscana di San Casciano Val di Pesa, Maria Sandra Mariani ha 54 anni e 13 mesi fa fu sequestrata nel sud dell’Algeria, nel deserto del Sahara, dove era già stata altre volte come turista. Rapita il 2 febbraio 2011, la tv di Dubai Al Arabiya ha fatto ascoltare un suo messaggio in francese, datato il 2 maggio 2011, che aveva riacceso la speranza di riportare Maria Sandra viva a casa. Nel video la donna diceva di stare bene e di trovarsi nelle mani di al Qaeda. Qualche mese dopo però la Farnesina, che ha contatti con il marito, il figlio e i genitori anziani della donna, ha fatto sapere che potrebbe trovarsi in Mali. Un aggiornamento considerato attendibile seppure non sia stato individuato il punto esatto dove i sequestratori la terrebbero.

Rossella Urru. Grazie al web è stata riaccesa la luce sul rapimento di Rossella Urru, 29 anni, sarda. Poco tempo fa è stato anche aperto un blog, www.rossellaurru.it, che dice: In molti abbiamo vacillato di impotenza. Ci siamo sentiti infinitamente soli di fronte a tanto assurdo, svuotati da tanta assenza improvvisa. Così ci siamo chiusi in un lungo silenzio. Ma quello che noi credevamo un silenzio si è rivelato essere in realtà un coro di voci giunte da ogni dove. Un coro di solidarietà e di affetto che, dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre, diventa sempre più accorato, sempre più grande e sincero. Senza addentrarsi in considerazioni ed analisi di ordine politico o religioso, lasciando quindi che siano gli esperti ad occuparsene in altre sedi più appropriate, questo blog vorrebbe solamente essere il punto di incontro fra tutte queste voci. Raccogliendo e condividendo in un unico spazio libero e aperto a tutti le numerose testimonianze per l’immediata liberazione di Rossella Urru.

Rossella lavorava con una Ong nel campo profughi di Tindouf, qui da 36 anni vive in esilio il popolo saharawi. Il rapimento è stato rivendicato dal Movimento Unito per la jiahad in Africa, un gruppo poco noto che forse con il sequestro dell’italiana e degli spagnoli Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez, voleva farsi conoscere. Non si sa con precisione dove si trovi la donna, che potrebbe essere detenuta in Mali, e stando ad un video del 12 dicembre scorso visto da una giornalista, ci sono buone speranza di credere che Rossella sia viva.

ELEONORA DOTTORI

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