Liberalizzazioni al via dopo 8 ore di Consiglio dei Ministri:ecco cosa cambia

ROMA, 21 GENNAIO ’12 – Quella che si è svolta ieri a Palazzo Chigi, è stata una delle più lunghe sedute del Consiglio dei Ministri degli ultimi decenni: il Presidente del Consiglio Mario Monti con il suo Esecutivo sono rimasti fino a tarda sera a lavorare sul Decreto che va ad introdurre le tanto sospirate (non da tutti), liberalizzazioni. Il provvedimento, è stato poi illustrato da Monti, accompagnato da alcuni dei suoi Ministri più rappresentativi (c’era il Ministro allo sviluppo economico e infrastrutture Corrado Passera, quello della Salute Renato Balduzzi e il Guardasigilli Paola Severino insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà ), in una conferenza stampa, il Premier ha spiegato di essere soddisfatto del lavoro svolto, avendo cercato di temperare le esigenze delle varie categorie interessate dalla norme, con la necessità oramai inderogabile, di apportare riforme strutturali al nostro sistema paese. Monti ha parlato di misure volte ad un’azione congiunta ‘ economica e sociale’, volta a favorire una maggiore concorrenza sui mercati con conseguenti benefici anche per i contribuenti e di possibilità per il Governo di contrastare le inadeguatezze infrastrutturali. Ha inoltre affermato che il Decreto pone norme volte a favorire i giovani, abolendo privilegi corporativi che spesso bloccano la libera iniziativa.

E’ stato comunque chiarito che, quello approvato ieri, prevede solo una parte delle novità legislative che diverranno esecutive nelle prossime settimane, poiché già la prossima settimana, il Consiglio dei Ministri si ritroverà per continuare il lavoro cominciato ieri: in particolare, Monti ha spiegato che verranno varate misure che apportino una chiara e netta semplificazione delle procedure amministrative in tutti i campi, in modo da eliminare pratiche burocratiche spesso eccessive ed inutili. E’ probabile che nella prossima seduta, l’Esecutivo possa procedere anche a mettere a punto alcune misure varate ieri, anche perché le reazioni delle categorie interessate non si faranno attendere e, mentre gli avvocati hanno già proclamato uno sciopero nazionale con tanto di manifestazione fissata per il 26 gennaio a Roma, i benzinai minacciano la serrata per 10 giorni, rischiando, nel caso, di essere precettati.

Nel merito, il piano approvato ieri va a colpire un po’ tutte le categorie, dalle aziende pubbliche ai privati, dai commercianti ai liberi professionisti.

Per quanto riguarda la rete di distribuzione dell’energia, è stata prevista in particolare la separazione, entro sei mesi, di Eni dalla Snam Rete Gas che al momento ha la gestione esclusiva per il trasporto del gas.

Per i carburanti, non vi saranno più contratti di esclusiva fra i gestori e le compagnie e in pratica i distributori potranno acquistare la benzina dove meglio credono, potranno vendere merce ulteriore al loro interno ed avranno anche la possibilità di riscattare in parte la postazione lavorativa attualmente di proprietà delle compagnie di gestione. Questo dovrebbe comportare un netto calo del prezzo della benzina che attualmente è uno dei più alti d’Europa.

Novità anche per il servizio ferroviario, dove ai dipendenti di Ferrovie dello Stato e alla Ntv di Montezemolo, non sarà più applicabile il contratto collettivo nazionale: in pratica ora il rapporto fra Rfi che gestisce la rete ferroviaria e Trenitalia ( e Ntv), sarà di competenza dell’Authority del Trasporto istituita con il Decreto in esame.

Le compagnie di assicurazioni, potranno proporre sconti sulle RCA, a patto che l’automobilista si faccia inserire, a bordo del proprio veicolo, una sorta di piccola ‘ scatola nera’, cioè un congegno elettronico in grado di registrare in diretta le dinamiche dei sinistri occorsi: in tale maniera si eviterebbero numerose truffe alle assicurazioni stesse, che appunto diminuirebbero così il premio da pagare- chiaramente l’apposizione del congegno è discrezionale.

Le farmacie aumenteranno di numero e ce ne saranno 5000 in più, da 18.000 a 23.000 e le Regioni dovranno adeguarsi entro 4 mesi, altrimenti arriverà un commissario governativo : dovranno avere turni e orari liberi e i farmacisti potranno applicare sconti sui farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente, mentre quelli di fascia C ( già scontabili) non potranno essere venduti in altro tipo di esercizio commerciale. Il Ministro della Salute Balduzzi ha anche riferito che a breve verrà indetto un grande concorso nazionale per ampliare la categoria e che i giovani farmacisti potranno riunirsi per aprire nuovi esercizi.

Novità anche per avvocati e notai. Il Ministro della Giustizia, Paola Severino ha annunciato che per i princìpi del foro non potranno più applicare tariffe minime o massime e che ogni professionista sarà libero di applicare il prezzo che meglio crede: la misura, già prevista al tempo da Bersani, dovrebbe potenzialmente favorire i giovani legali. Per i giuristi in erba, invece, sarà possibile effettuare i primi 6 mesi dei 18 destinati alla pratica legale, presso la propria Università di provenienza, semplificando così l’accesso alla professione.

Aumenteranno i notai e saranno previsti nuovi bandi di concorso fino al 2014 per abilitarne 500 in più.

Sarà più facile anche aprire una nuova impresa, poiché sono state soppresse numerosi vincoli burocratici, in particolare nulla osta, licenze e autorizzazioni varie che si frapponevano fra il futuro imprenditore e l’apertura della nuova attività. Il Sottosegretario Catricalà ha spiegato che per i giovani è stata prevista la possibilità di aprire un nuovo tipo di società, la Ssrl: Società semplificata a responsabilità limitata, che sarà possibile costituire versando un solo euro e non abbisognerà di atti notarili.

Per le imprese sarà inoltre previsto un apposita sezione dei Tribunali, chiamato appunto Tribunale delle imprese che renderà più celeri i relativi contenziosi comportando numerosi vantaggi.

Gli edicolanti potranno scontare le riviste e commercializzare merce di vario tipo, mentre per i commercianti sono stati liberalizzati gli orari di apertura e chiusura anche se non sarà possibile effettuare liberamente i saldi.

E infine i tassisti, categoria su cui Catricalà ha glissato fino alla domanda diretta di un giornalista: il Sottosegretario ha spiegato che sul punto, vista la delicatezza del problema, il Governo ha preferito delegare parzialmente alla Authority dei trasporti perché essa possa valutare i singoli casi, decidendo poi sulle concessioni e sulle tariffe da applicare in concerto con i Sindaci delle varie città. Sarà così possibile valutare meglio procedendo ad una puntuale ‘analisi dei fabbisogni’.Vedremo le reazioni delle categorie nei prossimi giorni.
Ma, a quanto pare, sta volta si fa sul serio.

ANDREA DATTILO

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