‘Les Infideles’: ciak da polemica per Dujardin. La locandina offende le donne

PARIGI, 5 FEBBRAIO ’12 – Un film sull’infedeltà maschile. Spaccati di quotidianità e di paradossi, di segreti, bugie e doppie vite. Spaccati di tradimenti secondo sette tra i più brillanti registi del momento, tra cui Jean Dujardin (in corsa agli Oscar come miglior attore per il film “The Artist”), Gilles Lellouche ed Emmanuelle Bercot. Il film, nelle sale dal 29 febbraio, desta già polemica per la sua locandina choc, che “offende le donne”. Il manifesto incriminato presenta un uomo in giacca e cravatta, in piedi mentre parla al cellulare con l’espressione di chi sta chiudendo con tono sbrigativo e seccato la telefonata e di fronte a lui (anzi inginocchiata di fronte a lui) su un piano ben diverso ed inequivocabile, spunta lo chignon biondo di una donna di cui si distinguono solo i capelli e le mani dalle unghie curate e smaltate di rosso. Niente viso, niente identità e secondo il pubblico femminile, niente dignità per quella donna. Si presenta così, al grande pubblico, “Les Infideles” (Gli infedeli). E ancor prima che la pellicola faccia parlare nelle sale cinematografiche, ci pensa il suo manifesto pubblicitario a destare polemiche. Definito “volgare”, “degradante per le donne”, “banale”, ma anche “scioccante”, “indecente” e “sessista”, il manifesto ha fatto presto il giro del web, prima di essere ‘rispedito al mittente’. A suon di commenti, twittate, cinguettate, postate, taggate e articoli sui maggiori quotidiani e tabloid della Francia, l’effetto per la locandina è stato decisivo. Ritirata. I poster del film sono stati ritirati dalla Francia, come richiesto dall’Authority per la pubblicità (Arpp) sollecitata da ben quattro denunce. Secondo gli esposti presentati all’Arpp, le locandine sarebbero indecenti e presenterebbero le donne come oggetti sessuali.

Una reazione del popolo femminile che potrebbe portar male all’attore-regista Jean Dujardin, in nomination agli Oscar come miglior attore per il film “The Artist”. Secondo i tabloid francesi, questa polemica avvelena la corsa di Dujardin alla preziosa statuetta e potrebbe addirittura costargli la vittoria.

TALITA FREZZI

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