Le Iene vs Luca Barbareschi. È rissa sul set: rotta una telecamera, sparito un cellulare e denunce

ROMA, 12 GIUGNO ’12 – Sono ovviamente due versioni diverse quelle dell’attore, regista e deputato, Luca Barbareschi, da un lato, e di Filippo Roma e Marco Occhipinti, rispettivamente inviato e operatore della trasmissione televisiva Le Iene, relativamente a quanto accaduto sul set romano del film “Mi fido di te”. La iena Filippo Roma, noto come “il moralizzatore”, ha raccontato di essere entrato sul set romano del film, precisamente in una fabbrica di via Giulio Verne in zona Monti Tiburtini, unitamente a Occhipinti, e di aver cominciato a scherzare con la troupe che ha accolto con simpatia questo arrivo non annunciato. Barbareschi invece, sempre secondo il racconto della “iena”, avrebbe subito mostrato poca simpatia per la situazione creatasi tanto da aggredire Occhipinti, prendergli la telecamera, lanciarla a terra, calpestarla e quindi distruggerla. Il deputato avrebbe quindi diretto le sue ire contro Filippo Roma, spintonandolo, prima di tornare da Occhipinti rubandogli l’iPhone che aveva in mano, per poi scappare via nel suo studio. Le Iene hanno quindi avvertito i carabinieri, la compagnia di Casal Bertone ha tentato per ore di convincere Barbareschi a restituire il telefono di Occhipinti (contenente per altro dati sensibili e privati essendo un telefono personale e non aziendale, ndr) senza esito, del cellulare non c’è più traccia: “Quello è un telefono personale, con le foto di mio figlio – ha aggiunto Roma – Perché non lo arrestano? Se beccano un extracomunitario con un cellulare rubato lo arrestano subito”. Per Barbareschi, invece, scatta una denuncia per furto. Incredulo per l’accaduto Filippo Roma che assicura di non essere riuscito a dire nulla a Barbareschi, nessuna domanda cattiva, nessun riferimento ironico solo poche parole: “Complimenti stai portando il cinema italiano in Cina” avrebbe detto la Iena al deputato, visto che le riprese del film proseguiranno proprio qui. Barbareschi ha lasciato all’Ansa la sua versione dei fatti: sarebbe stato lui a subire un’aggressione da parte di due soggetti che si sono introdotti in modo fraudolento nel set, nonostante i divieti, raggiungendolo fin nel bagno; l’attore sarebbe stato “irretito fisicamente e verbalmente tanto che ne è scaturita una colluttazione a seguito della quale la loro telecamera è andata in terra. Il tutto al cospetto dell’intera troupe. Dell’assurda vicenda sono stati informati i carabinieri e delle conseguenze se ne occuperà la magistratura”.

ELEONORA DOTTORI

D: Quali reati si ravvisano nella vicenda?Come procederà la magistratura?

R: Si potrebbe trattare di danneggiamento, percosse (o lesioni, a seconda che abbiano o meno causato una malattia in chi le ha subite) , reati procedibili solo a querela di parte. Poi c’è la questione del telefono, che configura il reato di furto “con strappo”, cioè il furto commesso strappando di mano la cosa mobile a chi la detiene legittimamente. E’ un’ipotesi autonoma di reato rispetto al furto semplice, e prevede una pena della reclusione da 1 a 6 anni, ed è procedibile d’ufficio. Il reato prevede anche l’arresto obbligatorio in flagranza, salvo i casi di danno patrimoniale di lieve entità.

La magistratura procederà raccogliendo testimonianza per vagliare le due versioni e verificare se sussistono ipotesi di reati a carico dell’uno o dell’altro.

AVV.TOMMASO ROSSI

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