Le dichiarazioni di Lavitola su Finmeccanica: il pescatore-giornalista parla alla Procura di Napoli

NAPOLI, 27 APRILE ’12 – L’inchiesta su Finmeccanica si infittisce, fino a coinvolgere l’ex latitante Valter Lavitola, il faccendiere socialista, nonché “aspirante onorevole”, “pescatore” e direttore del giornale L’Avanti (così amò definirsi durante la lunga intervista rilasciata a Mentana, mentre era latitante a Panama per sfuggire al mandato di arresto per corruzione internazionale, nella puntata di “Bersaglio Mobile” del 29/09/2011). Come viene coinvolto il personaggio Lavitola sull’inchiesta Finmeccanica? Due giorni fa i pm della Procura di Napoli (Dott. Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock) che stanno indagando sulle commesse estere di Finmeccanica, hanno varcato le soglie di Poggioreale, nel quale l’ex latitante si trova attualmente rinchiuso. Oggetto dell’interrogatorio sono stati i principali capi d’accusa: la corruzione del Governo Panamense e le tangenti al Presidente Ricardo Martinelli, la truffa in concorso con il senatore Sergio de Gregorio dei contributi pubblici per l’editoria – 23 milioni di euro in circa dieci anni. A tutto questo aggiunge il faccendiere spontaneamente di aver chiesto la somma di 5 Milioni di euro a Berlusconi, per aver dovuto fare da “badante” per diversi mesi a quegli “schiaccia biglie” dei Tarantini – che minacciavano continuamente di parlare sulle escort. 130 pagine di verbale per 7 ore di interrogatorio di fronte al GIP Dario Gallo, in presenza dei pm Curcio, Piscitelli e Woodcock e del difensore, l’avvocato Gaetano Balice.

Durante l’Interrogatorio, Lativola è stato sentito anche sull’affaire indiano di Finmeccanica, in qualità di ex consulente del colosso della difesa per i rapporti con il Governo Panamense. Tuttavia, spiega al GIP che nella sua attività di consulente di Finmeccanica, “ha sempre agito nel rispetto della legge, ottenendo rimborsi spese ma senza chiedere né ottenere tangenti”. Era legato all’azienda con un contratto di 30 mila Euro (dichiarava a Mentana nella trasmissione “Bersaglio Mobile” il 29/09/2011). Anzi, aggiunge, (ci chiediamo se con una nota di rammarico), «sono rimasto con il cerino in mano…avevo capito niente. Mi sono reso conto che su Finmeccanica io potevo guadagnare sette, otto, dieci milioni di euro e sono rimasto come un pappagallo».

Tuttavia, come riportano le testate nazionali, Lativola parla anche di una presunta promessa di un elicottero in pelle di Hermes al Presidente Panamense Ricardo Martinelli, precisando però che non era per lui – visto «che ne aveva già due personali e un jet privato» in quanto «è uno dei maggiori milionari dell’America Latina» – ma per lo Stato. Dichiara infatti che AgustaWestland doveva fornire sei elicotteri al Governo Panamense, di cui uno <<con l’allestimento vip, modello presidenziale». Il pm Gallo chiede: «quello con la pelle umana?». E Lavitola: «Quello con la pelle umana e i capelli biondi».

Infine spiega che a causa di ritardi l’elicottero non era più stato fornito da Finmeccanica, pertanto, lui suggerì all’imprenditore Angelo Capriotti una soluzione: «Senti, facciamo una cosa, tu devi dare… questi vogliono da te l’ospedale? Ci sta questo problema di Agusta che non consegna questo caspita di elicottero, facciamo una cosa… vediamo se se ne trova uno usato… e lo donate al governo di Panama». Cosa che però non è mai avvenuta, come conferma la stessa Finmeccanica in un suo comunicato stampa. “Finmeccanica e AgustaWestland non hanno pagato, ne’ promesso alcuna tangente in contanti o sotto forma di beni fisici, come elicotteri o altro a Valter Lavitola, al governo di Panama o ad altri intermediari; l’Ing. Giuseppe Orsi non ha mai autorizzato ‘ a nessun titolo ‘ la messa a disposizione o la consegna di alcun elicottero Agusta Westland al Governo di Panama, o al suo Presidente, in deroga o in anticipo rispetto ai tempi della regolare fornitura di 5 elicotteri prevista dal contratto perfezionato da AgustaWestland con il Governo di Panama nell’agosto 2010. Si precisa che, ad oggi, tali elicotteri non sono stati ancora consegnati, poiche’ ancora in produzione.”

Intanto, i pm continuano le ricerche per quanto riguarda i 10 milioni di euro finiti presumibilmente nelle casse della politica italiana ( Lega e Comunione e Liberazione) per il tramite di Christian Mitchell , di cui si dubita fortemente sull’autenticità del nome. Gli inquirenti napoletani, ricordiamo, ipotizzano che per la fornitura dei 12 elicotteri al Governo Indiano, per un corrispettivo totale di 560 milioni di euro, 51 milioni sarebbero stati divisi tra i due intermediari (Guido Haschke e Christian Mitchell) da parte dell’attuale AD di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, indagato anch’egli per corruzione internazionale e riciclaggioLe dichiarazioni di Lavitola su Finmeccanica: il pescatore-giornalista parla alla Procura di Napoli. Infine, secondo Lorenzo Borgogni, ex numero due di Finmeccanica, parte di quella somma potrebbe essere andata ad alcuni manager della società della holding pubblica come sorta di «pensione integrativa», spiegano gli inquirenti. Al fine di verificare questa ipotesi, i pm hanno nominato un CTU per analizzare i bilanci della holding e scoprirne eventuali anomalie nella contabilità.
Nei prossimi giorni potrà aversi riscontro delle dichiarazioni dei dirigenti di Finmeccanica, e presumibilmente, dei pagamenti di queste provvigioni milionarie sulla commessa indiana. Certo è che l’inchiesta Fonsai continua ad inglobare personaggi del mondo politico, dirigenti e uomini d’affari italiani, trascinandoli verso un indiscutibile girone di indegnità politica e totale mancanza di rispetto della “cosa pubblica” – mentre il Paese reale, dall’altra parte, impallidisce di fronte a tali somme di danaro e rimane sgomento nel vedere in quale direzione veniva utilizzata l’abilità amministrativa di chi sta ai vertici.

CLARISSA MARACCI

  • Ma cos’è FINMECCANICA?

  • Finmeccanica S.p.a. è una società partecipata per il 30,20% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano. Bilancio 2010 : 18.69 miliardi di euro di fatturato. Tra gli azionisti di maggioranza: Tradewinds Global Investors LLC – 5,382% BlackRock – 2,24% , Libyan Investment Authority (Libia) – 2,01%. Tra le società partecipate: 100% AgustaWestland N.V. – Amsterdam (NL); 99,967% Aeromeccanica S.A. – Lussemburgo; 100% Finmeccanica Group Services S.p.A. (già Meccanica Finanziaria S.p.A.) – Roma; 100% Seicos S.p.A. – Roma. Nel C.d.A. : Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato; Alessandro Pansa, Consigliere e Direttore Generale; Carlo Baldocci, Consigliere-Amministratore senza diritto di voto nominato con Decreto ministeriale in data 27.04.2011.

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One Response

  1. Finmeccanica: arrestato il Presidente Giuseppe Orsi per corruzione internazionale | Fatto & Diritto

    [...] Westland, Selex e Telespazi al governo panamense nell’ambito di accordi bilaterali governativi (http://www.fattodiritto.it/le-dichiarazioni-di-lavitola-su-finmeccanica-il-pescatore-giornalista-par… ). Tale filone di inchiesta ha già condotto all’arresto di Paolo Pozzessere (23 ottobre 2012), [...]

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