L’autopsia: Piermario Morosini forse stroncato da un’infezione

CHIETI, 6 MAGGIO ’12 –Nulla viene dato ancora per certo ma stanno affiorando i risultati delle prime analisi effettuate sul corpo del giovane Piermario Morosini, il calciatore del Livorno accasciatosi nel campo dello Stadio Adriatico di Pescara lo scorso 14 aprile, nel corso un’incontro di serie B contro la squadra di Zdenek Zeman. La causa del decesso del 25enne potrebbe essere una miocardite, una infezione, magari mascherata da un banale raffreddore, che avrebbe intaccato il cuore di Piermario andando a colpirne il circuito elettrico. Una sorta di cortocircuito insomma. La conferma definitiva dei risultati delle analisi arriverà nei prossimi giorni con l’esito degli esami istologici. L’anatomopatologo dell’Università di Chieti, Domenico Angelucci, ha spiegato ai giornalisti che è impossibile stabilire dove e quando il numero 25 del Livorno abbia potuto contrarre l’infezione e se gli esami a cui era costantemente sottoposto potevano rivelare il problema.

ELEONORA DOTTORI

D: Cos’è una miocardite? Può essere mascherata da un raffreddore o un mal di gola? Quali esami possono rivelare l’infezione?

R : Per miocardite si intende una malattia infiammatoria che coinvolge il muscolo cardiaco o miocardio .

La causa è dovuta ad una infezione virale ( 50% circa ) , batterica o più raramente da funghi .

Esistono forme lievi che possono passare del tutto inosservate , mascherate dai sintomi tipici della malattia di base che può essere una banale influenza o altre malattie virali. Ci sono anche forme gravi che si manifestano con sintomi importanti come aritmie severe , dolore presternale , fino allo scompenso cardiaco .Nel dubbio di miocardite gli esami diagnostici sono rappresentati dall’elettrocardiogramma e da specifici esami del sangue volti a svelare lo stato infettivo .Come detto sopra , tali esami possono anche non venire richiesti in quanto la malattia resta del tutto asintomatica.

Nella maggior parte dei casi l’esito è la guarigione, spesso possono persistere aritmie non pericolose, come ad esempio l’extrasistolia facilmente diagnosticabile con l’elettrocardiogramma .

Vengono , però, descritte , anche se molto rare ,complicanze acute come disturbi del ritmo, disturbi della conduzione , che possono condurre anche ad un esito fatale. Inoltre come tutte le malattie infiammatorie , possono persistere esiti cicatriziali del miocardio ( il processo infiammatorio non risolve completamente ed evolve verso una riparazione tessutale – cicatrice – ). Questo evento che è molto difficile da evidenziare può essere causa di alterazioni cardiache anche gravi .

GIORGIO ROSSI

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