JESI, 4 GIUGNO ’12 – E’ la suggestione di una foto in bianco e nero, nelle ombre e nel movimento, che cattura l’attimo contrastante in cui un autobus passa promuovendo nella parte posteriore il sogno dorato del cinema (con la locandina del film “Ciliegine”) e incrocia il povero passaggio di un umile venditore ambulante straniero che stringe souvenir d’Italia. Uno scatto simbolo del diritto all’integrazione, nel gioco di contrasti tra l’opulenza e la povertà, tra il sogno del cinema e la realtà che cammina per strada vendendo minuscole riproduzioni di monumenti a vincere il concorso nazionale di fotografia “L’attimo fuggente: i diritti in uno scatto”, organizzato dal nostro quotidiano, dall’Azienda Vinicola Montecappone di Jesi in collaborazione con il sito Fotografia 3.0, Domiad Photo Network e il fotografo professionista Luigi Sauro. Quell’istante fermato da Angelo Grimaldi, di Siracusa, nella foto intitolata appunto “Souvenir d’Italia”, ha conquistato ieri il primo premio: un weekend per due persone all’hotel “Adriatico” di Senigallia. Al concorso nazionale, lanciato qualche mese fa, hanno partecipato oltre 140 foto da tutta Italia. Scatti originali, creativi e carichi di simboli. Occhi attenti, anime sensibili. Difficile il lavoro per la giuria tecnica (composta dall’editore Tommaso Rossi, dal fotografo professionista Luigi Sauro e dal direttore Talita Frezzi), che ha scelto le migliori tre in base a parametri stilistici e tecnico-fotografici, ma anche in base all’emozione suscitata dalla foto e dall’interpretazione che l’autore ne ha dato nella breve presentazione.
Secondo premio è andato a un giovanissimo appassionato di fotografia, Andrea Micci di Senigallia che grazie a una suggestiva foto di una donna dal viso scolpito e la veste nera, scattata in Nepal, ha interpretato così il suo diritto alla cultura. Per lui, cinque confezioni da 6 bottiglie di vini Sauvignon La Breccia 2010 e Rosato “Pergolesi” offerti dall’Azienda Vinicola Montecappone di Jesi con cui brindare al secondo gradino del podio. Terza foto ad aver conquistato la giuria, l’acqua di una fontanella che scorre sul viso dolcissimo di una bambina di colore, “Aggrappata a un nuovo mondo, penso al mio Paese”. Il suo diritto a sognare un Paese migliore, diritto all’integrazione catturato da Eleonora C.Giannini, che ha vinto un percorso benessere nel Centro Arkei di Ancona.
Menzione della critica per una foto dai contenuti forti, ma carica di simbologie: lo scatto di Nicola Granchi dal titolo “Manicomio Volterra”: il diritto è la condizione essenziale affinché un uomo possa vivere libero. Una vasca che raschia nella dura realtà manicomiale e degli ospedali psichiatrici giudiziari prima della Legge 190 Basaglia. Le premiazioni si sono svolte ieri nel corso di un pomeriggio dove le immagini hanno sposato le eccellenze nella cantina Montecappone di Jesi, grazie all’ospitalità del titolare Gianluca Mirizzi. La redazione di “Fatto&Diritto” ringrazia quanti hanno partecipato a questa prima edizione del concorso nazionale di fotografia interpretando in maniera personale e originalissima il proprio “attimo fuggente”. Un ringraziamento anche ai partner commerciali che ci hanno sostenuto nel progetto.
TALITA FREZZI
ECCO L’ELENCO DELLE 30 FOTO FINALISTE:





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