VENEZIA, 9 DICEMBRE 211 – Le forze dell’ordine di Venezia sono dovute andare a prenderli fin dentro al Casinò di Mestre dove cercavano fortuna al video poker. Si tratta di un uomo e una donna di origine cinese che pur di non avere distrazioni mentre si dedicavano al gioco hanno lasciato il figlio di 10 anni chiuso in auto dove avrebbe dovuto attenderli fino all’ultima mano. Ma la Guardi di Finanza impegnata nei controlli di routine presso la casa da gioco avrebbe notato il ragazzino, che stava giocando con un cellulare, seduto nel sedile posteriore dell’auto e dato che dei genitori non c’era traccia hanno provveduto ad avvertire la polizia di Mestre che giunta sul posto ha comunicato la targa del mezzo alla centrale per riuscire a risalire ai proprietari ed individuarli nel Casinò. Madre e padre avrebbero cercato di rabbonire i militari spiegando che di tanto in tanto si recavano al parcheggio per sincerarsi delle condizioni del figlio ma a nulla sono valse le giustificazioni e per loro è scattata una denuncia per abbandono di minore.
ELEONORA DOTTORI
D: Abbandono di minore. Di cosa si tratta?
R: E’ un reato previsto dall’art.591 del Codice Penale. E’ punito ogni comportamento omissivo, che lasci il minore (o la persona incapace per malattia o, semplicemente, in ragione dell’età avanzata) privo di assistenza. Lo commette chi deve avere cura del soggetto incapace quando la situazione consenta di prefigurare un pericolo. Non importa che il pericolo, effettivamente, sussista ma può essere anche solo potenziale, cioè è sufficiente che il soggetto abbandonato possa in un qualche modo subire un danno alla propria incolumità. La pena parte da 6 mesi di carcere ma può superare gli 8 anni, se dalla situazione deriva la morte del soggetto e sussiste una qualche aggravante fra cui quella, appunto, dell’essere genitori del minore.
D: Chi è responsabile del reato, solo i genitori?
R: Possono rispondere del reato anche altri soggetti, diversi dai genitori, che abbiano un obbligo giuridico di custodia del minore, cioè un dovere anche temporaneo di badargli. Costituisce un caso classico quello dell’autista di “scuolabus” che lasciò a terra un bambino: il minore tornò a casa da solo ed incolume, però in situazione di generico pericolo e l’autista fu ritenuto comunque responsabile, poichè nel momento in cui doveva prenderlo a bordo era anche responsabile della sua custodia.
AVV.DAVIDE TOCCACELI

