La spia che sbava: lumache equipaggiate con nanocomponenti per le guerre di domani

BERSABEA (Israele), 23 MARZO ’12 – Nell’epoca del 2.0 James Bond viene superato da una lumaca. Dall’Università di Bersabea, in Israele, arriva un’incredibile scoperta che farà dire addio alla consueta immagine della spia come un sexy agente segreto con licenza di uccidere. Sono le chiocciole cyborg, lumache all’apparenza comuni ma che sul guscio hanno montati dei minuscoli elettrodi, la nuova frontiera dello spionaggio. Questi animaletti, alla pari di scarabei e altri insetti, possono essere collegati a videocamere o ad altri sistemi in grado di rilevare gas, sistemi di sorveglianza, dispositivi elettronici ed altro ancora. Gli scienziati dell’Università di Bersabea spiegano che: “Si potranno usare per ogni cosa: per spiare il nemico, ma anche per esplorare le zone d’un disastro, cercare vite umane sotto le macerie d’un terremoto, alimentare apparecchiature mediche… Nella centrale di Fukushima, per esempio: sarebbero state utilissime per mandare informazioni da là dentro, senza rischiare vite umane”. Lo studio, opera di scienziati israeliani e americani, è finanziato soprattutto per scopi militari e dura da anni. Per tutto questo tempo le lumachine sono state monitorate e osservate mentre mangiavano, dormivano e si riproducevano con queste nanotecnologie incorporate. Quello che ne è emerso è qualcosa che va oltre l’immaginazione: questi animali sono in grado di fornire elettricità sufficiente per far funzionare questi strumenti per molto tempo ed in modo assolutamente indipendente. Oltre alle chiocciole anche gli scarabei-spia possono diventare utili allo scopo: montando microtelecamere sulla loro corazza, che vengono mantenute in carica grazie al battito delle ali, sarà possibile studiare zone impervie e utilizzarli in missioni di intelligence risparmiando uomini e mezzi, e possono persino essere diretti a comando. Insomma, insetti, molluschi e muffe vegetali, rischiano di diventare la nuova frontiera dello spionaggio, proprio come nei migliori best sellers della letteratura di fantascienza. Una scoperta senza dubbio sensazionale ma che lascia un dubbio nei comuni mortali: tanti soldi spesi, complicatissimi studi, una guerra al brevetto che rischia di morire con una spruzzata di insetticida?

ELEONORA DOTTORI

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