La scomparsa di Roberta Ragusa: il marito indagato per omicidio volontario

PISA, 17 MARZO ’12 – I grandi occhi azzurri e malinconici di Roberta Ragusa, 45 anni di Gello (frazione di San Giuliano Terme alla periferia di Pisa) madre di due ragazzi di 15 e 11 anni, titolare di una scuola guida, scompaiono dal paese il 13 gennaio. Di lei si perdono le tracce. Mentre le indagini proseguono, risulta una sola iscrizione nel registro degli indagati: si tratta del marito, Antonio Logli, 48 anni, contitolare della scuola guida ma anche artigiano elettricista. L’uomo sarebbe indagato per omicidio volontario, un atto dovuto come spiegano gli investigatori. Secondo quanto emerso dagli interrogatori, Logli avrebbe avuto una lunga relazione sentimentale con una giovane di 28 anni (Sara Calzolaio), la segretaria che da moltissimo tempo lavorava alla scuola guida, al fianco di Roberta. Tanto che tra le due donne si sarebbe creato nel corso degli anni un rapporto di confidenza e amicizia. Le ricerche continuano e ora, al vaglio degli inquirenti, ci sono i tabulati telefonici di Logli e della Calzolaio. Sembra che la sera stessa della scomparsa di Roberta Ragusa, dopo mezzanotte, Logli avrebbe chiamato la sua amante.

Roberta Ragusa, la scomparsa. Secondo quanto denunciato da Antonio Logli agli inquirenti, Roberta non sarebbe rientrata a casa la sera del 13 gennaio. Si sarebbero salutati nel pomeriggio, lei con la lista della spesa in mano pronta a uscire e lui davanti alla tv. L’uomo ha dichiarato che avrebbe aspettato la moglie a casa fino a mezzanotte, quindi, stanchissimo si sarebbe addormentato risvegliandosi solo la mattina dopo prima delle 7. E della moglie non c’era traccia. Da quel mancato rientro, lui stesso avrebbe denunciato la scomparsa ai carabinieri. Eppure dal confronto dei tabulati emergerebbe una chiamata dal numero di Logli a quello della Calzolaio dopo le 24. I tabulati, ancora al vaglio dei Ris, potrebbero incrinare la versione fornita da Logli che aveva dichiarato di essere sprofondato nel sonno. Il giallo della scomparsa di Roberta potrebbe nascondersi proprio in quella telefonata del 13 gennaio dopo mezzanotte.

Le tensioni in famiglia. Secondo le testimonianze delle amiche di Roberta, ultimamente vi erano tensioni in famiglia, da quando la scomparsa avrebbe iniziato a sospettare dei tradimenti del marito. Aveva voluto scansare dalla sua testa il sospetto che l’amante di suo marito avesse potuto essere quella segretaria con cui lavorava fianco a fianco da tanti anni. Della scomparsa di Roberta Ragusa si è più volte interessata la trasmissione di Rai3 “Chi l’ha Visto?”. Proprio ai microfoni della nota trasmissione condotta da Federica Sciarelli, le amiche di Roberta avevano raccontato di una vita familiare tesa, fatta di continui litigi col marito. Roberta viene descritta come “disperata”. “Avrebbe voluto lasciare il marito, ma non avrebbe voluto lasciare i due figli che amava troppo”, avrebbero dichiarato le amiche, preoccupatissime per questa scomparsa misteriosa.

Le indagini. I carabinieri stanno lavorando per capire che fine abbia fatto Roberta Ragusa. L’ipotesi dell’allontanamento volontario sembra essere per ora accantonata (le amiche hanno riferito che lei non avrebbe mai lasciato i figli, li amava troppo). Gli esperti del Ris stanno battendo due strade di analisi scientifica, quella sui tabulati telefonici dei numeri di Logli e della Calzolaio; e gli accertamenti sul furgone Fiorino di colore bianco della società artigiana dove lavora Antonio Logli. Parallelamente, si attendono a breve i risultati degli accertamenti e della repertazione dei Ris nella villetta dove Roberta, il marito e i loro figli vivevano. Si era ventilata a inizio indagine la presenza di una possibile testimone, una barista che avrebbe dichiarato agli investigatori di aver visto Roberta entrare nel suo bar, alla periferia di San Giuliano, alle due di notte dopo essere scesa da un suv nero. Ma da un confronto fotografico, la barista aveva ammesso di essersi sbagliata e che la donna del bar era somigliante, ma non era Roberta. Le ricerche continuano e il mistero si infittisce.

TALITA FREZZI

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