La Rai chiude la sede di New York. Sono 38 gli operatori licenziati

NEW YORK, 27 APRILE ’12 – Sono 38 gli operatori di Rai Corporation licenziati in tronco dal piano di riduzione costi, portato avanti dalla nuova dirigenza, che ha significato la chiusura della sede Newyorkese, oltre a quelle di Los Angeles, Montevideo e in Canada. 51 anni di servizio per l’ufficio Newyorkese della Rai che è stato il punto di riferimento per la comunità italo americana, per gli emigrati di oggi e di ieri che hanno raggiunto gli Stati Uniti. Davanti all’ambasciata italiana alcuni dimostranti stanno facendo volantinaggio per portare a conoscenza la situazione in cui si sono ritrovati, senza un lavoro dopo 40 anni di servizio e senza copertura sanitaria, costretti a rivolgersi a costosi avvocati americani le cui parcelle potrebbero essere sanate dai contribuenti in Italia. Insomma, sembra essere cominciato il giro di vite per ridurre sprechi e spese, memorabile a riguardo lo scandalo che costrinse alle dimissioni la giornalista Maria Giovanna Maglie. Tutto degli uffici Rai, dalle apparecchiature tecniche alle scrivanie, finirà all’asta nel prossimo mese di maggio. Sulla pagina Facebook dei “licenziati Rai Ny” si legge: “La Rai ha licenziato ingiustamente 38 impiegati nel mezzo delle contrattazioni sindacali, lasciando le loro famiglie senza stipendio e senza assistenza medica, e privando la comunità italo-americana delle sue trasmissioni televisive. Per 52 anni la Rai di New York ha garantito la copertura informativa nel Nord America e ha distribuito la programmazione italiana negli Stati Uniti. I suoi dipendenti, che con professionalità hanno reso possibili questi servizi, sono stati licenziati e il loro lavoro è stato trasferito a subappalti, mentre la Rai offre aumenti ai sui dirigenti e conduttori”. Altro punto importante della questione infatti è che alcuni “sopravvissuti”, come Dino Cerri, Gerardo Greco, Giovanna Botteri e Olga Cortese, sarebbero stato presi dall’Associated Press tv unitamente a parte delle attrezzature della Rai. I primi tre, stando alla denuncia dei colleghi licenziati, lavorerebbero grazie ai non certo economici subappalti dell’azienda esterna Media Kyte di Francesco Malatesta, ex Rai Corporation e marito di una giornalista Rai. Conflitto di interesse è la parola magica usata dagli ex dipendenti. Proprio per questo un sindacato americano dei lavoratori ha presentato una denuncia formale al National Labor Relations Board che ha aperto le indagini. La vicenda è stata ripresa con attenzione anche da molti media americani.

ELEONORA DOTTORI

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