La Meridiana fly impone la taglia 42. “Dovete dimagrire”, ma le hostess si ribellano.

OLBIA, 1 FEBBRAIO, 12 – Belle, sorridenti, e sopratutto magrissime. Cristina Ceolin, moglie dell’ad della “Meridiana fly” Giuseppe Gentile, ha deciso: cambio di divisa per le hostess della compagnia. Ma i nuovi modelli disegnati dall’ex modella su sè stessa impongono un fisico da indossatrice e le hostess non ci stanno. Alcune scrivono al principe Aga Khan, che controlla la società e ad Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna. Il personale di volo, in una lettere inviata anche ai vertici della compagnia e pubblicata su diversi siti internet, si schiera con decisione contro la decisione presa dalla compagnia che vorrebbe “l’applicazione di normative sul controllo del peso e l’adozione dell’uniforme Air Italy (la compagnia confluita nello scorso ottobre nel gruppo Meridiana, ndr) per il personale navigante di cabina”.

Vietato ingrassare. Il quotidiano la Nuova Sardegna racconta che Cristina Ceolin, “assunta come dirigente nella compagnia aerea”, incontrando le hostess avrebbe detto loro: “Care, non dovete ingrassare, e anzi, se è possibile, dovete dimagrire”. E Proprio sulla base di questo ammonimento la signora Ceolin avrebbe disegnato le divise, a sua immagine e somiglianza, per una taglia 40/42. La nuova uniforme è già in uso. Ma le dipendenti della Meridiana Fly non hanno affatto gradito il consiglio/imposizione e giudicano il regolamento “altamente lesivo della dignità femminile, marcatamente sessista e discriminatorio”. “Facciamo notare alla Ceolin”, proseguono nella lettera di protesta, “che l’etá media delle assistenti di volo del gruppo Meridiana fly è di 42 anni”.

No allo stereotipo mannequin. L’applicazione della normativa è improponibile, scrivono le hostess, “sia per ragioni etiche, di rispetto del lavoratore, sia fisiologiche. Sempre per queste ragioni, l’adozione dell’uniforme Air Italy risulta poco consona a un tale profilo anagrafico”. “Chiediamo – concludono le hostess – che non venga attuata nessuna irrispettosa norma sulle taglie delle uniformi e di mantenere quelle attuali, la cui sobrietà e vestibilità sono caratteristiche del ruolo ricoperto. Ruolo a cui progressivamente sono stati aggravati carichi di lavoro e oneri, tanto da renderlo ben distante da quello stereotipo desueto di hostess-mannequin (hostess-manichino ndr.) a cui la Ceolin fa riferimento “.

FEDERICA FIORDELMONDO

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