La Margherita attacca Lusi: ‘Delirante, si valuta querela’. Per i pm, 18-20 i milioni di euro sottratti.

ROMA, 11 MARZO ’12 – Secondo i pm romani che indagano sullo scandalo dei rimborsi elettorali della Margherita, sarebbero 18-20 i milioni di euro che il senatore, ormai ex Pd, Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, avrebbe sottratto dalle casse del partito fondato da Francesco Rutelli. I pm lo scrivono nel decreto di sequestro preventivo dei beni del parlamentare romano, eseguito qualche giorno fa dalla Guardia di finanza. Oggetto del sequestro: sei immobili e due milioni di euro rinvenuti presso Allianz Bank.
Nell’inchiesta giudiziaria finiscono anche alcuni parenti di Lusi: la moglie Giovanna Petricone (sui suoi conti sono stati trovati tre milioni e 200 mila euro), il cognato Francesco Giuseppe (un milione e 600 mila euro sono confluiti in una società canadese del quale è amministratore) e la moglie di un nipote, Micol D’Andrea (usufruttuaria di una villa di Ariccia). Per loro, i reati contestati – a seconda delle posizioni – sono quelli di ricettazione, riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Secondo i pm, chi era vicino a Lusi non poteva non sapere: ”La sostanziale decuplicazione dei redditi per di piu’ non associata a rilevanti mutamenti nella sua attivita’ economico-professionale, non poteva certo sfuggire ai componenti della cerchia di familiari”, scrivono i magistrati. ”In cinque anni Lusi – si legge nel decreto di sequestro – in linea con gli anni precedenti, ha denunciato un totale di circa due milioni di euro, mentre sottraeva alla Margherita altri 18-20”.

 

Le spese pazze di Lusi. Nelle ultime ore i pm sono inoltre entrati in possesso di una relazione, consegnata dai legali della Margherita Titta Madia e Alessandro Diddi, affidata dal partito alla società di consulenza KPGM che ha analizzato le fatture e le ricevute emesse dall’ex tesoriere nel periodo compreso tra il 2006 e il 2010. Tra gli eccessi compaiono, per il solo 2011, vacanze per importi pari a oltre 218mila euro. Nell’arco di quattro anni, invece, sono stati effettuati prelievi allo sportello per un milione e 339 mila euro. Tra i viaggi si registrano, ad esempio, voli e vacanze a Toronto, New York, Parigi, Birmingham, Londra. Ad aprile 2011 i coniugi Lusi si sono concessi un viaggio da sogno presso il Kamalame Cay Resort alle Bahamas (costo 27 mila euro) e il mese successivo Lusi si è recato in Canada con quattro persone spendendo 14.500 euro. E poi ci sono pranzi, cene e spese di rappresentanza elevatissime già dal 2006 (prima della fusione coi Ds). Durante una cena al ristorante “La Rosetta”, Lusi paga 240 euro per due antipasti e 60 euro per una bottiglia di vino. Un mese prima si concede un piatto di spaghettini al caviale per 180 euro. Poi ci sono i soggiorni mensili presso l’Hotel Robinia di Genzano, poco distante dalla splendida villa dove vive. Dall’ 8 gennaio all’ 8 febbraio 2011 paga 1.240 euro, poi rinnova il soggiorno dal 10 marzo al 10 aprile per la stessa cifra e ancora dal 10 aprile al 10 maggio. Dal 1° al 6 settembre paga 240 euro, poi più nulla. Questo e tanto altro, tutto rigorosamente a spese del partito.

Lusi, se parlo salta il centro-sinistra. E durante un’intervista ripresa dal Fatto Quotidiano e mandata in onda durante il programma di Michele Santoro “Servizio Pubblico”, Lusi si è lasciato andare in dichiarazioni shock: “Questa partita – ha detto – è molto più grande, questa partita fa saltare il centrosinistra. E quando su di me uscirà fuori ulteriore merda che servirà a screditarmi definitivamente non ci sarà più una domanda da porsi”. “Io ho gestito 214 milioni di euro – continua Lusi – ne ho lasciati 20 in cassa. Facciamo finta che ne abbia presi 7, poi ho pagato 6 milioni di tasse e arriviamo a questi famosi 13 milioni. Ne rimangono altri 181. Li abbiamo usati tutti per pagare il personale e i telefonini?”. “Perché i revisori dei conti e il comitato di tesoreria hanno sempre fatto relazioni positive sui miei bilanci?, osserva Lusi. “E’ evidente che andavano bene altre cose, no?”. In un passaggio, l’ex senatore Pd afferma inoltre di aver finanziato l’attuale sindaco di Firenze Matteo Renzi e attacca: “Io eseguivo ciò che mi veniva detto ed evidentemente per loro ero affidabile”. Le cose che Lusi faceva “rientrano nel border line del finanziamento alla politica. Formalmente è tutto lecito”, precisa. Inoltre, lo scandalo, sempre secondo Lusi, nascerebbe da “un fuoco amico, figlio di una guerra vecchia, prima contro Rutelli e poi contro il Pd”, non da un warning della Banca d’Italia. “Noi abbiamo sempre risposto alle segnalazioni di Unicredit – precisa Lusi – e Unicredit ha rimandato indietro le nostre risposte perché in realtà inciuciava. Ma perché inciuciava? Perché qualcuno gli ha detto di inciuciare”.

La procura chiede il video dell’intervista. Gli inquirenti della Procura di Roma acquisiranno il video dell’intervista rilasciata dal senatore Luigi Lusi alla trasmissione di Michele Santoro. E alla luce di quanto è stato riferito, non è escluso che l’ex tesoriere della Margherita possa essere a breve riconvocato per un nuovo interrogatorio dopo quello svolto nelle scorso settimane. Il pm Stefano Pesci e il procuratore aggiunto Alberto Caperna mantengono il più stretto riserbo rispetto al quadro istruttorio, ma lasciano trapelare un discreto ottimismo sulla movimentazione del denaro presente sui conti correnti della Margherita nel periodo compreso tra il 2007 e il 2011. Gli oltre 79 milioni di euro sono stati quasi tutti “ricostruiti”, fanno sapere. E, stando al provvedimento, anche su circa 4,5 milioni su cui c’era una sorta di ombra, gli inquirenti ritengono di avere ricostruito il percorso del denaro. Le ulteriori persone coinvolte nell’indagine, per il momento, sarebbero unicamente soggetti legati alla sfera personale dell’ex tesoriere.

La Margherita manda i legali. E nel frattempo, la Margherita ha dato mandato ai suoi legali di tutelare “in ogni sede l’onorabilità del partito rispetto alle dichiarazioni deliranti dell’ex tesoriere Luigi Lusi”. Gli avvocati dei vertici della Margherita Titta Madia e Alessandro Diddi fanno sapere: “I dirigenti della Margherita, Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Giampiero Bocci, ci hanno incaricato di studiare la possibilità di denunciare il senatore Luigi Lusi per le dichiarazioni grossolanamente diffamatorie fatte nel corso del programma televisivo di Michele Santoro”. “Noi – aggiunge l’avvocato Madia – stiamo valutando se sussistano gli estremi del reato di diffamazione in relazione alla genericità delle allusioni di Lusi, calunniose, ma non rivolte specificamente ad alcun soggetto identificabile”.

FEDERICA FIORDELMONDO

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply