La Corte dei Conti sullo scandalo della Regione Lazio: ‘non pensavamo che si potesse giungere a tanto’

ROMA, 25 SETTEMBRE 2012 – Il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, ha commentato lo scandalo spese da 1 milione di euro che ha travolto la Regione Lazio, definendo i comportamenti posti in essere dai responsabili del Pdl come “fatti gravissimi, non pensavamo che si potesse giungere a tanto“. Secondo il Dott. Giampaolino, è necessario un ”controllo dei bilanci dei partiti e anche di altre spese”, poiché ”tutto quello che sono soldi pubblici deve essere controllato e verificato da un organo esterno, indipendente e autonomo”.
Fiorito accusato di peculato – L’ex capogruppo del Pdl, Franco Fiorito, è attualmente indagato dalla Procura di Roma con l’accusa di peculato : circa 1 milione di euro sarebbe transitato dai conti correnti del gruppo regionale Pdl a quelli di Fiorito, circa una decina. In pieno stile “Lusi”, verrebbe da dire, con l’unica differenza che il tesoriere della Margherita fu accusato di appropriazione indebita, poiché non rivestiva la funzione di pubblico ufficiale avendo il partito la forma giuridica dell’associazione.

Quando la realtà supera la fantasia” – Ha commentato il presidente della Corte dei Conti. Tuttavia, precisa che la Corte dei Conti non avrebbe avuto la possibilità di scoprire i movimenti di denaro incriminati perché non può agire motu roprio, ma ha bisogno di una notizia di reato e di una denuncia circostanziata, che nel caso di specie, sono mancate per lungo tempo. La governatrice del Lazio, Renata Polverini, commenta così lo scandalo “Ovviamente gli organismi giudiziari e di controllo faranno le verifiche che devono effettuare, se ci sono irregolarità o colpe dal punto di vista giudiziario è giusto che ciascuno paghi il conto, salato anche per quello che in questi giorni abbiamo visto”.

La Parrola alla difesa- Fiorito, in occasione del lunghissimo interrogatorio al quale è stato sottoposto dal procuratore aggiunto di Roma, Alberto Caperna e il sostituto Alberto Pioletti, dichiarandosi estraneo ad ogni tipo di reato, avrebbe anche espresso la volontà di restituire 400 mila euro. Inoltre, sarà sentito come testimone, lunedì prossimo, dal pm di Viterbo Massimiliano Siddi nell’ambito dell’inchiesta che riguarda le spese sostenute dal suo successore, Francesco Battistoni, pubblicate online. Intanto, l’ex fidanzata di Fiorito, Samantha Weruska Reali, che lavorava come sua assistente personale, ha usato parole dure per commentare il comportamento del compagno: “Non ce n’è uno pulito. In consiglio regionale non mi piaceva nulla. Le poche volte che andavo lì, volevo scappare. Oggi provo tanta rabbia per essere coinvolta in una cosa di cui non so nulla”. Inoltre, precisa di aver avuto solo tre assegni da duemila euro per l’attività prestata come assistente. Respinge ogni accusa inerente alla bella vita che Fiorito le faceva fare con i soldi pubblici, chiarendo che <<i regali li faveva lei a lui>>.

CLARISSA MARACCI

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