La condanna di Berlusconi: e ora cosa succederà?L’analisi.

MILANO 27 OTTOBRE ’12 — A pochi giorni dall’annuncio ufficiale che non si sarebbe ricandidato dopo 18 anni, è arrivata pesante come un macigno la condanna di primo grado per Silvio Berlusconi. Secondo il Tribunale di Milano l’ex premier  sarebbe stato «l’ideatore di una scientifica e sistematica evasione fiscale di portata eccezionale», dalla quale l’ex presidente del Consiglio «ha conseguito un’immensa disponibilità economica all’estero, ai danni non solo dello Stato ma anche di Mediaset e, in termini di concorrenza sleale, delle altre società del settore».Motivazioni contestuali, per accelerare i tempi dell’appello e ridurre il rischio prescrizione. 4 anni di reclusione, più 5 di interdizione dai pubblici uffici e 3 dal dirigere società e contrattare con la Pubblica Amministrazione, nonché a 10 milioni di euro di acconto sul risarcimento danni all’Agenzia delle Entrate. Per i giudici Berlusconi all’esito del dibattimento è risultato colpevole di «frode fiscale» per quanto riguarda la gestione dei diritti tv delle majors Usa acquistati da Mediaset nel periodo che va dal 1994 al 1998, per il tramite dell’intermediazione fittizia del produttore americano Frank Agrama (3 anni di pena interamente condonati).

D: In cosa consiste il reato di frode fiscale?

R: Si fa riferimento al d. lgs. 74 del 2000 (”Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto”). La Procura contesta l’evasione al fisco di circa 8 milioni di euro in 4 anni. L’art. 3 della legge citata  prevede che sia punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, sulla base di una falsa rappresentazione nelle scritture contabili obbligatorie e avvalendosi di mezzi fraudolenti idonei ad ostacolarne l’accertamento, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi, quando, l’imposta evasa è superiore ad una determinata soglia.

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Anche se per Berlusconi verranno condonati 3 dei 4 anni di reclusione, non viene cancellata l’interdizione che al momento però non è esecutivo fino alla sentenza definitiva.

D: Che cosa significa interdizione dai pubblici uffici?
R:
 L’”Interdizione dai Pubblici Uffici” è una delle sanzioni previste dalla legge penale e viene considerata una “sanzione accessoria” rispetto a quella principale, che può invece consistere in una restrizione della libertà personale ovvero nel pagamento di una somma di denaro: se la pena supera i 5 anni di reclusione la sanzione accessoria è perpetua ed obbligatoria (art.29 Codice Penale). In questo caso l’interdizione non è perpetua, ma temporanea perchè le condanne non superano i 5 anni di reclusione.

D: Quando una parte della pena viene condonata?

R: Condonata significa che è stato applicato l’indulto. L’indulto è un atto di clemenza generale che viene fatto una tantum dal governo soprattutto per finalità di deflazione delle carceri. L’indulto provoca l’estinzione del reato.
L’ultimo indulto è stato fatto nel 2006, per reati commessi fino al maggio del 2006 nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive, con alcune esclusioni per determinate tipologie di reato.

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Va detto poi che se l’ex premier fosse condannato in via definitiva ad una pena superiore a 2 anni anche nel processo “Ruby”, automatica sarebbe la revoca del condono e l’esecuzione di entrambe le pene. Sempre che nel frattempo per questo processo non intervenga la prescrizione, il cui termine è individuato nel luglio 2014.

D: Quali sono i termini di decorrenza della prescrizione? L’imputato può rinunciarvi?

R: La prescrizione (art. 157 codice penale) è una causa di estinzione del reato sul presupposto che sia trascorso un determinato periodo di tempo, stabilito dalla legge, senza che sia intervenuta alcuna decisione definitiva in merito allo stesso.
In particolare, la prescrizione estingue il reato trascorso il tempo corrispondente alla pena massima prevista per lo stesso e, in ogni caso, almeno 6 anni in caso di delitti e 4 anni in caso di contravvenzioni, anche se puniti con la sola pena pecuniaria mentre  è di 3 anni qualora si tratti di reati per cui sono previste pene diverse da quella detentiva e pecuniaria.  In caso di interruzione della prescrizione, non ci può essere un aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere anche se ci sono ipotesi particolari in cui l’aumento può essere maggiore.
La prescrizione inoltre  è sempre rinunciabile dall’imputato e non si applica ai reati puniti con la pena dell’ergastolo anche se a tale pena si giunge per l’applicazione di circostanze aggravanti.

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Per questo motivo è stata emessa motivazione contestuale. Ora i legali di Berlusconi avranno soltanto 15 giorni per presentare appello (normalmente i termini sono di trenta giorni per sentenze le cui motivazioni sono depositate entro 15 giorni, oppure di 45 giorni per motivazioni depositate con termini superiori).

E’ stato invece assolto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, perché «nessun teste ha riferito non un suo coinvolgimento ma nemmeno solo un suo diretto interessamento ai diritti tv, presidiati in via assoluta da Carlo Bernasconi (morto, ndr) con diretto rapporto con Berlusconi»

AVV. TOMMASO ROSSI

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One Response

  1. Roberto Rocco
    Roberto Rocco at |

    «l’ideatore di una scientifica e sistematica evasione fiscale di portata eccezionale»

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