Kosovo: disperse 300 vittime del conflitto del 1998-1999, riaperte le fosse comuni

PRISTINA, 25 MAGGIO ’12 – La notizia è macabra e raccapricciante. Nei pressi di Prizren, nel Kosovo, i responsabili del governo kosovari hanno ordinato di riaprire e passare al setaccio 35 fosse comuni dove forse potrebbero essere stati gettati i cadaveri di 300 persone uccise durante il conflitto armato del 1998-1999. Si scaverà tra morte e disperazione, per ritrovare i resti di quelle persone che mancano all’appello delle autorità kosovare. Secondo quanto riportato dai media locali, i responsabili kosovari ritengono che decine di persone siano state sepolte in fosse comuni, tra l’altro nei pressi di Prizren: a Zhilivode, a Vushtrri, a Dren, a Gorozhup, a Obilic. Dei circa 13.000 morti durante il sanguinoso conflitto fra le forze serbe e i  separatisti kosovari albanesi (la maggioranza furono albanesi), quasi 1.800 risultano dispersi. Presto, dovrebbe iniziare questa macabra ricerca, presto saranno scoperchiate le tombe comuni del territorio di Pristina.

TALITA FREZZI

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