Jazmin de Grazia: mistero sulla modella trovata morta nella vasca

BUENOS AIRES, 7 FEBBRAIO ’12 – Bella, bellissima. E famosa. Il suo portamento mazzava il fiato in passerella e il suo viso dolce entrava nella case degli argentini come una ventata di primavera. Eppure la modella e conduttrice televisiva Jazmin de Grazia, 27 anni, laureata da un paio d’anni in giornalismo, è stata trovata morta ieri nel suo appartamento. Era distesa nella vasca da bagno, ancora piena d’acqua, quando il suo fidanzato – dopo aver forzato la porta – è riuscito a entrare e l’ha trovata. Morta. Ha dato l’allarme, ma era già troppo tardi. Ora la triste fine di questa splendida modella è divenuto giallo. Gli inquirenti sono al lavoro per capire le cause della morte. Per il momento nessuna ipotesi viene scartata. Indiscrezioni provenienti da fonti investigative parlerebbero di cocaina e tranquillanti rinvenuti nell’appartamento della ragazza, ma i familiari smentiscono. Lei non ne avrebba mai fatto uso. Un’amica della vittima avrebbe raccontato alla polizia di aver sentito Jazmin poco prima di morire, la modella le avrebbe raccontato di non sentirsi bene. Anche l’ipotesi del malore dunque, deve essere vagliata dagli investigatori, che in queste drammatiche ore stanno sentendo i familiari, il fidanzato, i colleghi e quanti le erano vicini. Per dissipare i dubbi su questa morte assurda, è stata disposta un’autopsia. L’accertamento è volto a chiarire l’epoca della morte della ragazza e se nel suo corpo vi siano o meno tracce di sostanze stupefacenti, di farmaci, di alcol. L’esito dovrebbe svelare perché Jazmin, la bellissima Jazmin delle sfilate in passerella, del reality-show “Super M” che l’aveva lanciata, dei programmi tv come “Ballando per un sogno”, la modella che ha sdoganato il mito della bellezza-vuota riempiendo la sua vita e la sua carriera artistica con una laurea in giornalismo nel 2009, sia morta in circostanze tanto misteriose e così prematuramente.

TALITA FREZZI

D: In quali circostanze viene disposta un’autopsia?

R: Quando ci si trova di fronte ad una morte presumibilmente frutto di omicidio viene aperto un fascicolo contro ignoti (o se c’è sin da subito un sospettato, contro di lui) al fine di compiere atti irripetibili come l’autopsia. Il medico legale viene chiamato, su ordine del Pm di turno, per un immediato sopralluogo finalizzato ad accertare l’effettivo decesso e compiere una prima valutazione sulle possibili cause della morte. In particolare anche se c’è il sospetto di un omicidio è necessario raccogliere sin da subito sul luogo del decesso tutte le possibili informazioni utili e tracce biologiche analizzabili. Successivamente il PM incarica il medico legale di effettuare sul cadavere una vera e propria autopsia al fine di risalire ad orario, cause, modalità del decesso, assunzione di sostanze, precedenti tracce di violenza sessuale, etc…... Dall’autopsia si riescono anche a verificare importanti particolari utili a ricostruire la morte, come l’orario del decesso, la posizione, la causa precisa del decesso ed i mezzi che eventualmente l’hanno provocata. Per quanto riguarda i tempi, l’esame si cerca di farlo il prima possibile per permettere ai familiari la tumulazione del cadavere, poi si attendono i responsi del medico legale che chiede un determinato periodo per il deposito della consulenza.

D: Chi dispone i sequestri di materiale (oggetti, farmaci, droghe…) rinvenuti nel luogo della tragedia?

R: Le forze di polizia che intervengono in prima battuta possono fare un sequestro in via d’urgenza che poi va convalidato dal Pubblico Ministero, ovvero dal Pubblico Ministero stesso che dirige le indagini e dispone i sequestri.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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