India: violentata e bruciata viva per non essere denunciati

INDIA, 17 GENNAIO ’12 – L’hanno rapita, portata via a forza mentre stava facendo spesa al mercato cittadino. L’hanno rinchiusa in un casolare e hanno abusato di lei per tutta la notte, ripetutamente. Erano in quattro. Picchiata, stuprata, ferita. Poi, l’hanno bruciata viva. La drammatica storia arriva da un villaggio dell’Uttar Pradesh, nell’India Settentrionale. La vittima della brutalità dell’uomo che smette di essere tale per trasformarsi in bestia, è una ragazza di 24 anni, rapita al mercato l’altro pomeriggio mentre faceva la spesa. Trascinata a forza in una casa abbandonata, è stata violentata dai quattro balordi per delle interminabili ore. La giovane ha subito ogni tipo di vessazione e violenza, fisica e morale. A nulla sono valse le urla disperate, nessuno l’ha sentita in quella casa abbandonata lontana dal villaggio. L’orrore è durato tutta la notte. E ieri mattina, quando la follia vigliacca sembrava cessata e gli aguzzini le hanno ordinato di andarsene, la donna ha minacciato di denunciarli. Non sapeva la poveretta, che quella frase sarebbe stata la firma alla sua condanna a morte. L’hanno ripresa e gettata a terra. Per punirla da quello che per loro poteva essere oltre a un affronto anche un problema, le hanno cosparso il corpo già martoriato di kerosene e hanno appiccato fuoco. La ragazza è bruciata viva. Come una strega ai tempi delle persecuzioni della Santa Inquisizione, come Agnès Marin, la piccolina di 13 anni violentata e bruciata viva da un compagno di scuola in un bosco in Francia, lo scorso 21 novembre. I medici che hanno in cura la ragazza in un ospedale vicino al villaggio, parlano di condizioni disperate. Il 75 per cento del suo povero corpo sta sopportando ustioni profonde che la divorano. E’ sedata, per non farle sentire quell’atroce dolore. Ma i sanitari che si sono riservati la prognosi, non sono sicuri che ce la farà. La polizia ha fatto scattare la caccia all’uomo per trovare e arrestare i responsabili di tanta ferocia.

TALITA FREZZI

D: In che consiste il reato di violenza sessuale di gruppo?

R: La violenza sessuale di gruppo è un reato più grave della violenza sessuale semplice, e consiste nella partecipazione di più persone riunite ad atti di violenza sessuale. La pena è della reclusione da 6 a 12 anni per tutti i partecipanti, salvo aggravanti. La pena è invece diminuita per il partecipante che abbia avuto un ruolo di minima importanza nella preparazione o nella esecuzione del reato.

D: L’uso delle fiamme per impedire la denuncia dello stupro, è un’aggravante?

R: Un omicidio compiuto in occasione di una violenza sessuale su minorenne (ai fini del reato è considerato minore l’infraquattordicenne) comporta la pena dell’ergastolo. In questo caso poi vi sarebbe l’ulteriore aggravante delle sevizie e crudeltà. Al momento sarebbe solo tentato omicidio.

D: Nella nostra legislazione questi possono ancora essere chiamati uomini?

R: Purtroppo la moralità e l’umanità non sottostanno a leggi. La mia risposta è NO.

AVV.TOMMASO ROSSI

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