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Incidente di Filottrano: Federico, un commosso addio

Posted by on ago 13th, 2012 and filed under Archivio Regionale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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FILOTTRANO (AN), 13 AGOSTO ’12 – Un addio commosso e molto partecipato quello di oggi pomeriggio nella chiesa di Santa Maria Assunta di Filottrano al giovane Federico Papaveri, il 18enne vittima del drammatico incidente stradale di sabato scorso lungo la strada tra Filottrano e Cingoli. Oggi alcune migliaia di persone si sono strette attorno alla famiglia, a mamma Ivana, al papà Siro e alla sorellina Greta, ai nonni. La cerimonia funebre è stata celebrata da don Carlo Carbonetti, parroco di Santa Maria Assunta, che con parole di fede e speranza ha cercato di infondere coraggio ai familiari del giovane ucciso nell’incidente in cui sono rimasti gravemente feriti anche altri quattro suoi amici. Luca Morettini, 16 anni, calciatore della Civitanovese lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona. In coma farmacologico Gianmarco Ciucciovè (18 anni) e Michele Bianchi (17): le loro condizioni sono costantemente monitorate. I medici potrebbero tentare di risvegliarli tra 48 ore. Marco Servasi (18 anni), ricoverato all’ospedale al viale della Vittoria di Jesi, è già stato dimesso.
Il tragico incidente.
Filottrano prega ed è ancora sotto choc per il terribile incidente in cui sono rimasti coinvolti i cinque studenti, tutti amici. Erano diretti a una festa di compleanno all’agriturismo “La Maddalena” a Cantalupo, frazione di Filottrano. I cinque amici si erano incontrati in piazza Mazzini, al centro e avevano deciso di raggiungere gli altri all’agriturismo con la Citroen C3 della mamma di Federico, neopatentato. Invece la loro corsa è finita a 800 metri dalla destinazione, dalla festa, dalla gioia. L’auto ha carambolato più volte su se stessa, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Osimo che hanno condotto i rilievi. Poi, la macchina è finita contro la recinzione di un’abitazione privata, in via Sant’Eusebio, tra Sant’Ignazio e Monte Armato. Federico è morto sul colpo. Il povero giovane è rimasto incastrato tra le lamiere della sua macchina, ci sono volute tre ore di lavoro e disperazione da parte dei Vigili del fuoco per riuscire a estrarre quel giovane povero corpo ormai senza vita dalla gabbia di metallo e lamiere. Il pm della Procura non ha ritenuto necessario disporre alcun esame autoptico per stabilire le cause del decesso. Dopo la ricognizione cadaverica esterna, è stato concesso il nullaosta per la sepoltura.
Gli amici.
Luca Morettini, che viaggiava nel sedile posteriore, è stato sbalzato fuori dalla macchina ed è finito rovinosamente sull’asfalto. Le sue condizioni sono critiche, per lui si prega e si spera. Michele Bianchi, il migliore amico di Federico, viaggiava sul sedile del passeggero davanti. E’ in coma farmacologico, la prognosi ancora riservata. Gianmarco Ciucciové e Marco Servasi erano dietro, anche loro feriti. Ciucciové in coma farmacologico, Servasi quello meno grave tanto che è stato il primo a essere dimesso. Quattro famiglie sono in ansia per i loro figli, una è distrutta. E tutta Filottrano che si interroga sulla pericolosità di una strada particolarmente tortuosa, già teatro di incidenti stradali (anche se finora mai con esiti tanto drammatici) dove oggi, segni di frenata, sangue e fiori ricordano che una vita si è spezzata su quell’asfalto, dietro una curva.
TALITA FREZZI

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