Inchiesta Vatileaks: l’interrogatorio di Paolo Gabriele e le voci di corridoio sul corvo.

VATICANO, 7 GIUGNO ’12 – Nessuna parola è trapelata all’esterno del Vaticano, durante le ore dell’interrogatorio formale di Paolo Gabriele – l’aiutante di camera di Benedetto XVI. La fase istruttoria è assolutamente riservata. Quello che è certo (come spiegato nel precedente articolo XXX), è che il maggiordomo infedele rischia 8 anni di detenzione per furto aggravato. L’interrogatorio, portato avanti dal giudice istruttore Piero Antonio Bonnet, alla presenza del promotore di giustizia (il pm vaticano) Nicola Picardi e degli avvocati difensori Carlo Fusco e Cristiana Arru’, è durato diverse ore, con la più ampia collaborazione fornita da Gabriele.

Voci di corridoio”. Tutto il resto di quanto appare nei giornali è solamente il prodotto di voci di corridoio, notizie trapelate, frasi intuite e riportate da una bocca all’altra, da un giornale all’altro. Alcuni giornali ad esempio descrivono Gabriele come “un uomo che parlava tanto, aveva molti contatti e interlocutori dentro e fuori i confini della Citta’ Vaticana: parlava con monsignori, cardinali, amici fuori dal Vaticano, tra cui anche giornalisti. Raccontava cose riguardanti il Papa, si incontrava anche nei bar all’esterno del Vaticano, e in piu’ si era abituato a fare fotocopie di tutto, di tutto quello che passava, dialogava con piu’ persone.” Sembra inoltre che ad accorgersi della sua infedeltà sia stato proprio il segretario personale del Papa, mons. Georg Gaenswein, il quale, accortosi della sparizione di certi documenti importanti, aveva avuto un litigio con il maggiordomo. Infine, riguardo all’ipotesi del concordato pentimento del corvo, smentisce categoricamente padre Federico Lombardi, portavoce vaticano. Inoltre ricorda che non sono partite, né state preparate, le rogatorie con le autorita’ italiane per possibili accertamenti su altre persone, presunti complici nella diffusione delle carte riservate. Occorrerà dunque attendere la fine dell’interrogatorio formale per vedere quali saranno le prossime mosse del corvo e della curia romana in merito alla vicenda, per capire il vero motivo che ha spinto Paolo Gabriele a tradire il Pontefice.

CLARISSA MARACCI

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