In gravi condizioni lo sceicco in sciopero della fame da due mesi contro Israele

TEL AVIV, 20 FEBBRAIO ’12 – E’ in condizioni sono gravi ma stabili lo sceicco palestinese Khader Adnan, 33 anni, esponente della Jihad islamica, in sciopero della fame da due mesi per protestare contro la decisione di un tribunale militare israeliano che ne ha disposto gli arresti amministrativi senza dichiarare i motivi della sua detenzione. Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, ha lanciato un appello per la liberazione dell’uomo, invitando i Paesi stranieri a fare pressioni su Israele, accolto dalla responsabile Esteri dell’Unione Europea, Catherin Ashton. Intanto altri detenuti stanno rinunciando al rancio quotidiano come gesto di solidarietà nei confronti dello sceicco che è stato portato in ospedale per la somministrazione di zuccheri e sali, in base ai limiti imposti da lui stesso. La struttura sanitaria ha comunque fatto sapere che nonostante le stabili condizioni di salute dell’uomo, ormai diventato simbolo della lotta dei territori palestinesi, c’è il rischio per la sua vita ed ha espresso la speranza che i familiari possano farlo desistere dall’intento di proseguire la protesta. La morte dello sceicco potrebbe provocare forti tensioni in Israele dove si sono moltiplicate le manifestazioni di protesta per chiederne la scarcerazione. Lo sceicco è stato arrestato in Cisgiordania lo scorso dicembre e poi una Corte militare ne ha disposto gli arresti amministrativi per quattro mesi per motivi di sicurezza, ragioni che però non sono mai state spiegate. Gli arresti sarebbero stati confermati il 7 febbraio scorso nonostante le condizioni di salute del 33enne, che ha perso 30 chili nel corso della detenzione. L’avvocato di Adnan ha già formalizzato il ricorso alla Corte Suprema israeliana. Percosso e torturato senza alcuna ragione precisa Khader Adnan ha detto “La Dignità è più preziosa del cibo, della salute, della stessa vita; la Dignità non ha prezzo”.

ELEONORA DOTTORI

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