Imprenditore costretto a licenziare i figli si suicida

NUORO, 30 APRILE ’12 – Si è tolto la vita venerdì scorso un imprenditore edile di Mamoiada, provincia di Nuoro, la cui azienda non ha resistito alla crisi. L’uomo, 55 anni, si è sparato un colpo di pistola alla tempia in una vigna di sua proprietà. Nessun biglietto. La sua azienda, messa in piedi con coraggio e sacrifici, ha chiuso i battenti e l’imprenditore, secondo la stampa locale, sarebbe stato costretto a licenziare tutti, persino i suoi due figli. Una situazione che lo ha portato alla disperazione e al gesto estremo. Sconvolto il piccolo paese nel nuorese dove non vi sono dubbi che l’uomo si sia tolto la vita a causa della mancanza di lavoro. L’imprenditore si occupava della costruzione di case per la villeggiatura lungo la costa ma con la crisi le richieste sono calate. L’uomo è stato quindi costretto a licenziare molti dei giovani del paesino che aveva assunto finché è toccato anche ai suoi figli. Un colpo durissimo che lo ha portato al gesto estremo.

ELEONORA DOTTORI

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