Il Tribunale dell’Aja condanna l’ex presidente liberiano per i crimini in Sierra Leone

L’AIA, 27 APRILE ’12 - Charles Taylor è colpevole. Colpevole dei crimini avvenuti durante la guerra civile in Sierra Leone, colpevole di aver fornito aiuto e assistenza ai ribelli del Ruf, pur non comandandone la struttura, colpevole di aver orchestrato una delle guerre più sanguinose nel Paese per controllarne le risorse. Questa la condanna del tribunale dell’Aja nei confronti di Taylor accusato di 11 reati. Stupri, omicidi, torture, bambini soldato: l’unico capo del Fronte rivoluzionario unito (Ruf) a non eseguire gli ordini che Taylor impartiva dal suo palazzo di Monrovia era “Foday Sankoh”; questo è quanto stabilito dal giudice Richard Lussick. Sessantaquattro anni Taylor sarebbe quindi stato riconosciuto responsabile penalmente per le atrocità avvenute in Sierra Leone dal 1991 al 2001, per aver impartito ordini ai ribelli del Ruf, noti per la particolare efferatezza (erano soliti tagliare gli arti ai civili con i machete), provocando la morte di circa 200mila persone e diverse migliaia di mutilati. Accuse che Taylor avrebbe respinto. A testimoniare al processo era stata chiamata anche la modella Naomi Campbell che negò di aver ricevuto diamanti dall’ex presidente (di qui l’espressione “blood diamond”, diamanti insanguinati) poi smentita dall’attrice Mia Farrow. Il processo va avanti dal 2008, Taylor era stato arrestato nel 2003. a suo carico sono stati riconosciuti tutti gli undici capi d’imputazione, cioè omicidio, violenza, atti di terrorismo, stupro, atti disumani, schiavitù sessuale, oltraggio alla dignità personale, reclutamento di minori, altre violenze, riduzione in schiavitù e razzie. Una sentenza destinata a fare storia sancendo che anche gli uomini più potenti possono essere condannati. Il tribunale dell’Aja infatti si occupò anche di Slobodan Milosevic per i crimini commessi nella ex Jogoslavia ma l’ex presidente morì prima che si arrivasse a sentenza. In Sierra Leone si grida di felicità, per le strade si sono ritrovate molte persone, mutilati e reduci di una delle pagine più buie della recente storia africana.

ELEONORA DOTTORI

D: In che consiste l’accusa di ‘crimini contro l’umanità’ e cosa giudica la Corte Penale dell’Aja?

R:La Corte ha giurisdizione sovranazionale e può processare soggetti responsabili di crimini di guerra, genocidio, crimini contro l’umanità, gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra, commessi sul territorio e/o da parte di uno o più residenti di uno Stato Parte, nel caso in cui lo stato in questione non proceda in base alla giurisdizione nazionale.

Il concetto di crimini contro l’umanità si riferisce ad azioni criminali che riguardano violenze ed abusi contro popoli o parte di popoli. Non tutti gli ordinamenti giuridici prevedono direttamente figure di crimini contro l’umanità.L’accusa di crimini contro l’umanità include fra i casi perseguiti il genocidio, la cosiddetta pulizia etnica, lo sterminio di massa, la deportazione.
I crimini contro l’umanità sono di competenza della Corte Penale Internazionale dell’Aja.

 AVV.VALENTINA COPPARONI
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