Il terremoto? Non è la natura, ma un complotto. Strane voci dal web

MODENA, 31 MAGGIO ’12 – Mentre sale a 17 il numero delle vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, mentre si fanno ancora i conti tra distruzione e problemi per le migliaia di sfollati, c’è chi trova tempo e fantasia per costruire bizzarre ipotesi sull’origine di questo sisma. Un terremoto fortissimo, che ha messo in ginocchio una parte dell’Italia neanche inserita tra le zone a rischio sismico e che suscita le ipotesi più fantasiose. Tutte, rigorosamente volte ad escludere che si sia trattato di una tragedia originata dalla natura che si ribella agli uomini.
Dalla rete arrivano i sospetti, i complotti, le teorie.

Beppe Grillo e la strategia della tensione. Moderato nel suo blog sembra apparire Beppe Grillo, il quale rilanciando le tesi di Giampaolo Giuliani sulla possibile prevedibilità dei terremoti (tesi finora senza riscontro nella comunità scientifica) chiede a chi giovi non dare l’allarme se davvero è possibile prevedere i terremoti. “Che anche i sismi facciano parte della strategia della tensione?”

Da Youtube il sospetto sul complotto tra multinazionali. Sul web, come detto, impazzano le teorie più strampalate e fantasiose per alimentare questa caccia alle streghe che vorrebbe trovare un responsabile, un capro espiatorio che non sia solo la natura, cui far pagare per la morte e la distruzione in Emilia. Da YouTube arriva la ‘provocazione’: “Il terremoto in Emilia è stato provocato dalle prospezioni geologiche condotte nel sottosuolo dove vengono fatte brillare delle cariche alla ricerca di idrocarburi. Il governo di M. M. ha stipulato un accordo con multinazionali texane per queste prospezioni”. Un messaggio da prendere con le molle della fantasia, visto che si ipotizza il complotto delle multinazionali come negli anni ’70, ma dallo sfondo ecologista. Sotto accusa da Youtube la tecnica del “fracking” o “fatturazione”, che consiste nell’immissione di un fluido in uno strato roccioso per creare un varco all’interno. Questa tecnica, utilizzata per aumentare l’estrazione e il tasso di recupero del petrolio e del gas naturale contenuti nel giacimento, sarebbe alla base della teoria suggerita sul canale web.

Haarp e le onde elettromagnetiche. Il web ci propone anche la teoria complottistica elaborata da quanti attribuiscono il sisma in Emilia ad “Haarp” l’impianto segretissimo che gli Stati Uniti avrebbero in Alaska e che sarebbe in grado di influenzare la Terra attraverso onde elettromagnetiche, scatenando terremoti a comando. Ma su questo non esisterebbero prove scientifiche, ma solo congetture e ipotesi.

I Maya. Non può mancare all’appello della fantasia l’origine celeste: tra le teorie più creative, vanno annoverate quelle sugli allineamenti planetari sfavorevoli, sulla Superluna e infine non potevano mancare, i Maya i quali –secondo i crendenti- avevano previsto la fine del mondo.

TALITA FREZZI

 

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