Il rock dei Quattro per ’70 riecheggia a Montacuto

ANCONA, 21 Marzo 2013 – Il rock degli anni ’70 è entrato oggi, per la seconda volta, nel carcere di Montacuto, grazie alla generosità della celebre cover band marchigiana dei Quattro per ’70. Un concerto organizzato dalla scuola di Senigallia “Musiké”, di Andrea Celidoni, impegnato ormai da tempo a portare la musica in carcere.

Due ore di musica, in cui i Quattro per ’70 hanno riproposto brani dei Led Zeppelin, Deep Purple, Jimi Hendrix  e Pink Floyd. Un repertorio rock raffinato, a tratti psichedelico, suonato con l’esperienza di quattro maestri indiscussi di questo genere musicale: Mauro Mancini (batteria), Andrea Conti (chitarra), Claudio Panariello (basso), Gabriele Carbonari (voce).

Circa un centinaio di detenuti hanno deciso di assistere al concerto, dimostrando in tal modo di apprezzare il gesto dei musicisti. In fondo l’artista è chiamato a questo: ad interpretare le istanze di chi non ha voce, a percepire la sofferenza con la propria sensibilità, a trasformarla in arte. Cosa, meglio della musica, può trasferire agli altri quella sensazione di libertà assoluta, che è nello stesso tempo sublimazione della realtà e fuga da essa?


Al concerto hanno presenziato gli agenti di polizia penitenziaria e il corpo degli educatori dell’area trattamentale dell’istituto di pena.Inoltre, Marika Profili e Giulia Torbidoni, volontarie del progetto musicale e giornalistico all’interno del carcere. Infine, Clarissa Maracci e Valentina Copparoni del nostro  Fatto & Diritto.

La redazione

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