Il Papa a Cuba ricevuto da Raul Castro, dice messa davanti a 200.000 persone.

SANTIAGO DE CUBA, 27 MARZO ’12 – Nell’isola caraibica, Joseph Ratzinger è giunto ieri in mattinata, accolto dal presidente Raul Castro e dai massimi onori di Stato. Il Papa, dopo aver ricordato il precedente di 14 anni fa, quando Giovanni Paolo II si recò a Cuba dove disse messa ed incontrò Fidel Castro, ha detto di essere convinto che Cuba e il popolo cubano sono pronti ad una nuova fase e a guardare al futuro, a cominciare da un nuovo rapporto proprio con la Chiesa cattolica, con cui i rapporti cominciarono ad aprirsi e rinnovarsi proprio dopo la prima visita di Carol Woityla.
Questa mattina, Benedetto XVI si è recato a Santiago de Cuba, dove ha detto messa nella Plaza Antonio Maceo, davanti a circa 200.000 persone, per celebrare i 400 anni dal ritrovamento della statuetta della Virgen de la Caridad del Cobre. Presente anche lo stesso presidente Castro, con il quale già ieri il Papa aveva discusso a lungo, ribadendo la possibilità di una fattiva collaborazione della Chiesa cattolica che vuole ‘servire al meglio tutti i cubani’, ma sottolineando anche come il marxismo sia oramai un’ideologia che non risponde più alla realtà e facendo propria la causa dei tanti prigionieri politici, ancora detenuti nelle carceri dell’isola. Tantissime sono state le richieste giunte da parte delle famiglie degli arrestati per ragioni politiche per ottenere l’incontro con il Santo Padre, che però probabilmente non avverranno per ragioni anche di opportunità, anche se il Papa ha detto di portare nel cuore le preoccupazioni, le sofferenze e aspirazioni dei detenuti e dei loro familiari.

Proprio in occasione della visita del Pontefice, il Governo centrale ha ordinato numerosi arresti e una sorta di coprifuoco ai membri attivi nella difesa dei diritti umani, spesso calpestati dagli uomini affiliati al regime.

Nella reciproca cordialità e fra rinnovate promesse di collaborazione, anche Raul Castro non ha mancato di ricordare al Pontefice come la politica americana e l’embargo economico imposto da oltre 50 anni dagli Usa, abbia gravemente impoverito l’isola, conducendola ad una crisi economica molto grave.

Questa mattina, dopo la funzione nella Plaza Antonio Maceo, il presidente è salito sull’altare per baciare la mano a Sua Santità, che nella sua omelia aveva sottolineato come il mondo si trasformi in un luogo inospitale per l’uomo, ‘ovunque Dio sia estromesso’, affermando come sia ‘l’obbedienza nella fede, la vera libertà e l’autentica redenzione’ e ribadendo infine l’importanza della famiglia quale cellula del mondo.

Nel pomeriggio, il Papa si recherà al Santuario della Virgen de la Caridad, che è anche la patrona dell’isola, poi domani il Santo Padre è atteso a l’Avana dove mercoledì dirà messa sulla Plaza de la Revolucion ( previste 600.000 persone ). Domani sarà ricevuto al Palazzo del Governo dal presidente Castro e proseguirà i suoi incontri, anche se ancora non è certo se incontrerà Fidel, così come fece Giovanni Paolo II nel 1998.

A.D.

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2 Responses

  1. Elisa Venchiarutti
    Elisa Venchiarutti at |

    i led zeppeling a knebworth hanno fatto 400.000.

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