Il nipote di Stevie Wonder arrestato a Los Angeles con l’accusa di estorsione al cantante

LOS ANGELES, 12 MAGGIO ’12 – Alpha Lorenzo Walker (38 anni), nipote di Stevie Wonder, è stato arrestato lo scorso 2 maggio con l’accusa di tentata estorsione al cantante. Infatti, secondo l’ufficio del procuratore distrettuale di Los Angeles, il Sig. Walker, insieme alla sua compagna Tamara Eileen Diaz, avrebbe chiesto al cantante ben 5 milioni di dollari come compenso per il loro silenzio su una presunta relazione incesuosa, imbarazzante per Wonder. Successivamente, la richiesta si era ridotta a soli 10.000 dollari. Ad arrestarli è stato un poliziotto che si era finto emissario del leggendario cantante. Al momento dell’arresto, Walker si trovava in libertà vigilata a seguito di un “plea no contest” per furto aggravato nel Maggio 2011. Questa volta invece, i due si sono dichiarati non colpevoli di estorsione davanti ai magistrati ( plea no guilty). Attualmente sono in carcere in attesa dell’udienza preliminare, dove si determinerà se ci sono abbastanza prove per sostenere un processo. La cauzione per la compagna di Walker ammonta a 95.000 dollari ed entrambi sono rappresentati da difensori d’ufficio, che al momento preferiscono non rilasciare dichiarazioni.

D: Che cos’è un “plea no contest”?

R: Nell’ordinamento americano (e nella maggior parte dei paesi di common law), quando taluno è accusato di un reato ha tre opportunità di risposta: plead guilty, not guilty, no contest.. Se il difensore non deposita alcun plea, si applica d’ufficio il not guilty (non colpevole). Il no contest plea – ovvero, nolo contendere – significa che l’accusato non si oppone ai capi di accusa ma allo stesso tempo non si dichiara innocente. Spesso, in questi casi, l’imputato è trattato come se si fosse dichiarato colpevole – ad esempio la sentenza può essere immediata. Infatti, se il difensore vuole dimostrare l’innocenza del suo assistito nel processo di solito non ricorre al plead no contest. Tuttavia, se ritiene di non riuscire a vincere il processo spesso fa ricorso alla formula del plead no contest poiché i prosecutors (PM) potrebbero offrire un plea bargains, ovvero un patteggiamento, evitando di andare al processo. Tale strategia potrebbe rivelarsi non molto effettiva nel caso in cui sia stata esercitata anche l’azione civile. In quel caso, il plea no contest è visto come un’ammissione di colpa, ( guilty plea).

CLARISSA MARACCI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply