Il nipote del re Juan Carlos finisce in ospedale dopo essersi sparato a un piede.

MADRID, 11 APRILE ’12 – Si è ferito ad un piede, mentre maneggiava un fucile, il 13enne Felipe Juan Froilan, nipote di re Juan Carlos di Spagna, che si trova in ospedale a Madrid per le cure del caso. L’incidente è avvenuto a Soria, nella proprietà del padre del ragazzo, il duca di Lugo Jaime de Marichalar divorziato dall’infanta Elena dal 2010. Il fucile con cui il 13enne si è ferito sarebbe un piccolo calibro e la Casa Reale ha fatto sapere che l’incidente è avvenuto mentre il ragazzino “realizzava pratiche di tiro nella residenza di famiglia”. Froilan è stato dapprima accompagnato nell’ospedale di Soria e poi trasferito a Madrid. In Spagna l’uso delle armi è vietato fino ai 14 anni e infatti è polemica anche perché è impossibile non ricordare quanto avvenuto nel 1956, il giovedì di Pasqua. All’epoca Juan Carlos, 18 anni, colpì e uccise il fratello Alfonso, di 14, mentre stavano giocando con una pistola. La stampa spagnola non ama parlare di questa vicenda ma quanto accaduto al 13enne Froilan non poteva far riaffiorare il dramma. I due fratelli stavano giocando con un revolver convinti che fosse scarico ma quando Juan Carlos ha premuto il grilletto Alfonso, colpito alla testa, è caduto a terra esanime. All’epoca l’ambasciata franchista aveva fatto trapelare un’altra versione, si diceva che Alfonsito stava pulendo la pistola che accidentalmente ha sparato. Dieci anni dopo lo storico Paul Preston rivelò che a sparare per gioco era stato il giovane principe spagnolo, che il dittatore Franco poco prima di morire designò come futuro re. Al capezzale del ragazzino sono arrivati i familiari tranquillizzati dal bollettino medico che parla di una ferita non grave. La stampa spagnola però sottolinea che il divieto di usare le armi per i minori di 14 anni è stato firmato proprio dal nonno di Froilan e pertanto si tratta di una clamorosa infrazione. Al momento però la magistratura spagnola e la polizia non sarebbero intervenute.

ELEONORA DOTTORI

D: In Italia esistono delle restrizioni nell’uso delle armi legate all’età?

R: Bisogna essere maggiorenni.

D: Come si procederebbe nel nostro Paese su una vicenda del genere?

R: Verrebbero indagati i genitori, che in virtù della potestà parentale hanno un obbligo di custodia nei confronti dei figli, per le lesioni colpose provocate dall’uso improprio dell’arma.

AVV.TOMMASO ROSSI

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