Il mondo ignora il dramma dell’Uganda: venti anni di soprusi e atrocità dei miliziani fanatici cristiani

UGANDA, 11 MARZO ’12 – Bambini soldato, giovanissime schiave sessuali, stupri, mutilazioni, saccheggi e massacri. Il mondo non sa cosa succede da 20 anni in Uganda e nei Paesi vicini. Sono i miliziani dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra), fanatici cristiani, a compiere ogni genere di atrocità tanto che il loro leader, Joseph Kony, è ricercato dal 2005 per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale. La Ong americana “Invisible Children” ha recentemente realizzato un video di mezz’ora, “Kony 2012“, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica di tutto il mondo su quanto succede nel paese africano, sul rapimenti di bambini e ragazzini che vengono costretti a combattere se maschi, o diventano schiave sessuali se femmine. Il video è stato visionato 20 milioni di volte su Youtube ma non sono mancate le critiche: alcuni blogger, infatti, hanno messo in dubbio l’utilità del filmato contestando l’uso dei fondi da parte della Ong. A sostenere l’importanza del video è il procuratore capo della Corte Penale Internazionale, il magistrato argentinoLuis Moreno Ocampo, intervenuto nel dibattito per sottolineare l’importanza che sta avendo “Kony 2012″: “Il mondo reagisce giustamente quando Adolf Hitler o Gheddafi commettono crimini, ma nessuno sapeva di Joseph Kony perché lui non uccide le persone a Parigi, a Londra, in Germania o a New York…Ma a Invisible Children la faccenda sta a cuore e ora hanno mobilitato il mondo”. Il video secondo il magistrato sta mobilitando il mondo ed è realizzato da ragazzi californiani che mettono da parte la tavola da surf per dare voci a bambini “invisibili”, la cui vita è rimasta nell’ombra.

Chi è Joseph Kony

Joseph Kony, 50 anni circa ex architetto poligamo (pare abbia avuto una sessantina di mogli), è ricercato dal 2005 per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale. Il suo nome è il secondo in lista, il primo è quello del presidente sudanese Omar Al Beshir. Kony venti anni fa formò l’Esercito del Signore in Uganda: da allora i suoi uomini compiono massacri e atrocità nei villaggi non solo dell’Uganda ma anche del Congo, della Repubblica Sudafricana e del Sud del Sudan. Pare che Kony abbia tratto ispirazione dal Movimento dello Spirito Santo Alice, fondato negli anni Ottanta da una sua cugina, Alice Lakwena, ex prostituta, che aveva come intento quello di imporre uno stato biblico in Uganda. Con l’insediamento del presidente Yoweri Musuveni, era il 1998, la Lakwena fu costretta a scappare e a nascondersi in Kenya. In una rarissima intervista televisiva rilasciata da da un nascondiglio della giungla nel nord della Repubblica democratica del Congo, Kony spiegò che l’autore dei soprusi in Uganda era il presidente Musuveni, insediatosi nel 1998 con un golpe. Nel video Kony era circondato da uomini armati e disse: “Lasciatevi dire cosa è successo in Uganda. Musuveni andava nei villaggi, tagliava via nasi e orecchie alla gente, dicendo che era opera dell’Lra. Io non posso recidere l’orecchio di un mio fratello, non posso cavare l’occhio di un fratello”.

ELEONORA DOTTORI

D:Che cos’è la Corte penale internazionale?Che cosa si intende per “crimini contro l’umanità”?

R: La Corte penale internazionale (CPI) ha giurisdizione sovranazionale e può processare soggetti responsabili di crimini di guerra, genocidio, crimini contro l’umanità, gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra, commessi sul territorio e/o da parte di uno o più residenti di uno Stato parte, nel caso in cui lo stato in questione non proceda in base alla giurisdizione nazionale.
Non è da confondere con la Corte Internazionale di Giustizia anch’ essa con sede all’Aja. Uno Stato non parte non è tenuto a estradare propri cittadini che abbiano commesso tali crimini in un paese parte e attualmente non esistono strumenti di coercizione internazionali per spingere gli Stati non parte ad aderire alle richieste della Corte Internazionale.

Con il termine “crimini contro l’umanità” ci si riferisce (in particolare è la giurisprudenza a definirli) ad azioni criminali che riguardano violenze ed abusi contro popoli o parte di popoli o che comunque siano percepite, per la loro capacità di suscitare generale riprovazione, come perpetrate in danno dell’intera umanità. Tra di queste rientrano il genocidio, la cosiddetta pulizia etnica, lo sterminio di massa, la deportazione. Il concetto è spesso ma non sempre diversificato dai c.d. “crimini di guerra” intesi quali violazioni da parte di una o più persone, militari o civili, punibili, a norma delle leggi e dei trattati internazionali e relative al diritto bellico.

D: Kony è ricercato dal 2005 per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale. Se venisse individuato sarà la Corte a giudicarlo?

R: In base a quanto risulta la competenza a giudicare dovrebbe essere della CPI in ogni caso la procedura prevede che la c.d. Pre-Trial Chamber (Camera Preliminare) svolga una preventiva verifica degli elementi accusatori e poi all’esito decida se si tratta di una questione di competenza della Corte Penale Internazionale, dando il via in questo caso all’istruttoria vera e propria del processo.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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