Il kalashnikov Ak 47 sulla via del fallimento ma la produzione non cesserà

MOSCA, 25 APRILE ’12 – Ci penserà una holding statale a fabbricare il famoso kalashnikov Ak 47 dopo che la società che lo produce, la Izhmash, è sotto procedura fallimentare e quindi in amministrazione controllata. La notizia è stata data da alcuni organi di informazione russi i quali hanno riferito che il tribunale avrebbe accolto l’istanza di un creditore che rivendicava qualcosa come 30mila dollari. Il mercato delle armi però è duro a morire ed ecco che sarà una società, sotto la holding statale Rostekhonologii, a proseguire nella fabbricazione del fucile mitragliatore d’assalto più famoso del mondo. Senza contare che a febbraio era uscito un nuovo modello dell’arma, definita “una quinta generazione” dell’Ak 47, si tratta dell’Ak 12 un fucile semplice ma più affidabile e resistente del precedente. E sicuramente più preciso. Il motivo per cui la produzione non si fermerà è semplice: sono 55 gli eserciti di tutto il mondo che lo usano e oltre a questi anche terroristi e guerriglieri ne fanno l’arma più popolare del mondo. Le immagini che hanno raccontato le recenti rivoluzioni nordafricane hanno involontariamente contribuito a fare di questi fucili un’icona. Il Kalashnikov, oggi prodotto in un milione di esemplari diversi, fu inventato in Russia nel 1947 da Mikhail Kalashnikov e da allora venne preso in dotazione, ininterrottamente, dall’armata Rossa e poi dall’esercito. Se alcuni Paesi come la Russia appunto, hanno gli arsenali pieni di questo modello di Kalashnikov, che ha mandato in pensione il vecchio Ak 74, in altre zone del mondo, più povere e dove il più delle volte viene introdotto illegalmente, è un’arma non ancora superata.

ELEONORA DOTTORI

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2 Responses

  1. Matteo Schievenin
    Matteo Schievenin at |

    il vecchio ak e' duro a morire e nei vari scenari di guerra ha sempre fatto il suo egregio dovere!!

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