Il Consiglio di Stato dichiara illegittima la tessera del tifoso

ROMA, 14 DICEMBRE ’11 – Se non mutano i meccanismi per il suo rilascio, è possibile che la tessera del tifoso, introdotta dal Ministro Maroni nel 2009 e oramai entrata nel kit del tifoso, sia ritirata definitivamente.
Il Consiglio di Stato l’ha dichiarata illegittima accettando il ricorso del Codacons e della Federsupporter e rigettando la precedente pronuncia del Tar del Lazio che aveva dichiarato la sua regolarità.Secondo i Giudici di Palazzo Spada infatti, la metodologia di rilascio della tessera integrerebbe una pratica commerciale scorretta ed è appunto quello che sostenevano le due associazioni di consumatori nel loro ricorso poi respinto dal Tar del Lazio.

Per ottenere la tessera, che permette l’accesso agli stadi nelle trasferte, i tifosi erano costretti a stipulare una convenzione con una banca per il rilascio di una carta di credito ricaricabile e questo andrebbe impropriamente a condizionare le scelte commerciali degli stessi in quanto consumatori: la sesta sezione del Consiglio di Stato, accettando la tesi di Codacons e Federsupporter, ha ribadito che ‘l’abbinamento inscindibile’ fra il rilascio della tessera e la sottoscrizione del contratto con la banca, integra una violazione del Codice dei Consumatori e condiziona la libertà di scelta del tifoso. L’acquisizione della carta prepagata sarebbe una condicio sine qua non illegittima per ritirare la tessera del tifoso.

Per questo gli atti son stato rimessi al Tar del Lazio perché questo si pronunci nuovamente verificando nuovamente le istanze dei ricorrenti.

A.D.

D: Che funzione ha il Consiglio di Stato? E’ giudice di merito o di legittimità?

R: Le funzioni giurisdizionali del giudice di Stato consistono nel giudicare in secondo grado il merito delle decisioni emesse dai TAR regionali. Quindi si esprime sia sulla legittimità che sul merito per quanto attiene la tutela di interessi legittimi e diritti soggettivi in funzione di giudice di appello.

D: Che cosa è il Codice dei Consumatori?

R: Il codice del consumo è il provvedimento emanato nel 2005 che raccoglie tutta la normativa a tutela del consumatore, cioè tutta una serie dil regole che disciplinano numerose situazioni del nostro quotidiano di consumatori, dalla pubblicità ingannevole alle pratiche commerciali scorrette, dall’acquisto di beni e servizi alle vendite su Internet, dal credito al consumo alle vacanze.

D: Che cosa è una ‘pratica commerciale scorretta’?

R: La disciplina delle pratiche commerciali scorrette è contenuta nel decreto legislativo 146 del 2 agosto 2007, entrato in vigore il 21 settembre 2007, attuativo della Direttiva 2005/29/CE, che modifica il Codice del Consumo. La pratica commerciale è dunque una qualsiasi azione, omissione, condotta, o dichiarazione, comunicazione commerciale posta in essere da un professionista in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un bene o servizio ai consumatori.

L’art. 20 cod. cons. vieta le pratiche commerciali scorrette; una pratica diventa scorretta e perciò illegale se contraria alla diligenza o è falsa o idonea a falsare il comportamento economico del consumatore che essa raggiunge, inducendolo a prendere una decisione che non avrebbe altrimenti preso, come in questo caso.

In questo caso, comunque, non è stata dichiarata illegittima la tessera del tifoso di per sé, ma solo il fatto di costringere il tifoso a passare attraverso la stipula di una convenzione con la banca per il rilascio della carta di credito ricaricabile.

AVV.TOMMASO ROSSI

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